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Nella foto, il prof. Oreste Scarzello
Un
po’ di storia
a cura di Cesare Balbo
Nell’autunno
del 1956 un nostro concittadino, l’avv. Guido Calliano, disse che
gli sarebbe piaciuto fondare a Corneliano una biblioteca popolare ed
intitolarla al compianto prof. Oreste Scarzello (foto sopra),
uomo di sapere, semplicità a bontà, benvoluto da tutti i
Cornelianesi, deceduto improvvisamente due anni prima, appena
settantenne, nell’ottobre 1954.
L’avv.
Calliano riunì, nelle ore di un tardo pomeriggio domenicale, nella
sua casa di via Torino, un gruppo di amici. Erano
presenti: il comm. Ugo Fiorino, la prof.ssa Rita Calliano, il prof.
Augusto Botto Micca, i maestri Anna Artusio, Beppina e Nuccia Donato,
Cesare Balbo, il prof. Giovanni Rossano, la sig.na Nilde
Scarzello, sorella del nominato prof. Scarzello… e la proposta
dell’avv. Calliano di fondare in Corneliano una biblioteca popolare
intitolata al prof. Scarzello, piacque a tutti i presenti e subito si
stabilì quanto segue:
- di ubicarla
presso la locale Scuola elementare,
- di affidarne
il funzionamento al maestro Cesare Balbo, presente alla riunione, il
quale dichiarò che avrebbe accettato volentieri l’incarico e che
avrebbe provveduto a titolo gratuito,
- che la
biblioteca sarebbe stata aperta al pubblico ogni domenica, dalle ore
10 alle 12, per il prestito di volumi,
- che il nucleo
librario iniziale sarebbe stato prevalentemente di narrativa italiana
e straniera, classica e moderna.
Tutti i
presenti, dietro espresso invito dell’avv. Calliano, fecero subito
un’offerta in denaro, che servì all’acquisto dei primi 164 volumi
di narrativa presso la Pia Società San Paolo di Alba. Nel
mese di novembre di quello stesso 1956 fu inviata ad ogni famiglia di
Corneliano una comunicazione scritta dell’avvenuta fondazione della
biblioteca circolante “O. Scarzello”, della sua apertura al
pubblico per il prestito gratuito dei suoi volumi.
Negli anni ’50
nelle nostre famiglie si leggeva molto, perché la neonata TV, non era
ancora diffusa nelle famiglie ma presente in pochi locali pubblici
(Dopolavoro, Trattoria Stella e Circolo parrocchiale, aveva programmi
di scarso interesse e pertanto non assorbiva l’attenzione della
nostra gente, che sempre più numerosa si rivolgeva alla Biblioteca
“Scarzello” per le sue letture.
I Cornelianesi
erano così entusiasti della nuova istituzione che, non richiesti,
fecero spontanee offerte e la iniziale dotazione di libri crebbe e la
biblioteca fu dotata di enciclopedie, di dizionari, di volumi di
letteratura e di divulgazione scientifica. Per
soddisfare alcune richieste del pubblico, l’apertura domenicale fu
sostituita dall’apertura di due sere settimanali e al pubblico
adulto, lettore di romanzi, s’aggiunse quello degli studenti, per
lavori scolastici di “ricerca”.
Dai primi anni
’60 la biblioteca ricevette contributi finanziari da parte del
Ministero della Pubblica Istruzione, tramite il Provveditorato agli
studi di Cuneo e la Soprintendenza Regionale del Piemonte. Anche il
Comune di Corneliano concesse annuali contributi finanziari.
Nella metà
degli anni ’70 l’Amministrazione comunale di Corneliano, con
delibera consiliare, decise che la Biblioteca circolante “O.
Scarzello” diventasse comunale con la seguente denominazione:
“Biblioteca popolare comunale “O. Scarzello” Corneliano
d’Alba.
Nel tempo essa
fu vero centro culturale e si tennero negli anni corsi di lingue
straniere, di dietetica, d’informazione igienico-sanitaria, di
astronomia ed astrologia, di erboristeria…
Il
resto è storia d’oggi: la Biblioteca comunale è molto ben dotata
di volumi di ogni genere letterario e se ad essa non fanno più tanto
capo i lettori di romanzi in quanto la TV ha tolto molto del gusto del
“buon leggere”, è pur vero che resta un punto preciso di
riferimento per quanti intendono, magari per motivi di studio o per
semplice gusto personale, approfondire determinati aspetti dello
scibile umano.
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