COME
NASCE IL CALCIO A CORNELIANO (di Sergio Corino)
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"Correva
l’anno 1946. La pace riportava serenità e voglia di
ricominciare a vivere. Ezio Francone con Massimo Micca suo
compagno di scuola a Cuneo portarono il primo pallone di cuoio a
Corneliano e insegnarono i primi fondamentali di squadra.
Per
la prima volta noi ragazzini, con il cuore che palpitava granata
per le prodezze del grande Torino, vedemmo sui campi di piccole
dimensioni come si marcava una mezz’ala, un’ala o come si
comportava un terzino o centrocampista. Di
qui nacque la prima squadra del G.S.Corneliano
che partecipò
solamente ad incontri amichevoli o tornei nei paesi vicini. Poi
negli anni che seguirono si partecipò con Carlo Aria sugli
scudi a campionati C.S.I. con buoni risultati.
Da
questo trampolino di lancio sbocciò l’idea del primo
Campionato F.I.G.C. in terza categoria; “”rosa”: Verney,
Corino Gianni, Corino Sergio, Donato Teresio, Saglietti, Taricco
Giovanni e Francesco, Servetti, Magliano, Camerano, Raviola,
Gallarato.
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Due
gironi in provincia (forse 12 squadre) e terzo posto finale
(1963-1964).Due gironi in provincia (forse 12 squadre) e terzo
posto finale (1963-1964). L’anno successivo (64-65) dopo un
testa a testa col Cherasco arrivammo primi, quindi promozione in
seconda categoria dopo rocamboleschi spareggi col Racconigi e
Lascaris (To): sconfitti per 5-1 a Racconigi e nuova sconfitta
per 5-2 a Corneliano col Lascaris, recuperammo con la vittoria
sul Racconigi a Corneliano (3-1, 3 goals di Camerano) e
pareggiando 3-3 a Torino col Lascaris. Da allora cominciò l’escalation
del Gruppo Calcio Corneliano.
In
seconda categoria, la “rosa” veniva completata anche da
acquisti forestieri: Pirisi, Mariotta, Brizio, Piccirilli, Arese,
Dalmazzo. Il primo team di direttori tecnici è un triumvirato
(Rosso F., Coraglia e Francone) che si assunsero la
responsabilità della conduzione dell’equipe. Poi nel ’67
arriva alla guida del Corneliano Reginaldo Pilzer, grande amico
e grande allenatore, il più importante approdato ai lidi
cornelianesi: allenatore del Bra, dell’Albese in serie D e da
selezionatore provinciale vinse il campionato interregionale.
Il
’68 è un anno ricco di avvenimenti per il nostro paese. Con
Pilzer si sale in prima categoria nel calcio, mentre Feliciano
vinceva la serie A di pallone elastico e il sottoscritto la
serie B, con un record che per ovvie ragioni sarà difficile da
battere. Sei anni in prima categoria con vari avvicendamenti in
panchina. Si arriva ad una retrocessione in seconda. Siamo nel
’74 e si parla di ristrutturazione ai vertici societari e
della rosa. Il presidente Fiorenzo Rosso mi affida la conduzione
tecnica della squadra rinnovata e ringiovanita. Si parte con l’obiettivo
salvezza. Renzo Rosso è trascinatore eccezionale, durante le
partite soffre, urla, impreca.
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I successi gli si leggono negli
occhi: si vince il campionato e si ritorna in prima, con Cuneo e
Saluzzo dietro di noi. “Fiore” sarà presidente per altri 6
anni, Ezio Francone vice (il vero fondatore, il “tutto” del
Corneliano Calcio, amico mai dimenticato), Pierino Cane,
Giuliano Servetti, Raviola Secondo e Giovanni, i Taricco, Mario
Baralis, Mollo Renzo, Marcello Giacosa e tanti altri non meno
importanti. Non ultimi i giocatori, veri artefici della
promozione e di eccellenti campionati in “prima”.
ll
portiere para-rigori Di Rutigliano (così chiamato dai giornali
locali, poiché su 13 parò 12 rigori, poi stroncato da un
incidente sull’autostrada del Sole dopo due soli anni di
permanenza a Corneliano), Gianni Corino, Capra, Porro, Delfino,
Gorgoglione, Michela, Perletto, Grandis, Pirisi, Palladino,
Pasquero (capo-
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cannoniere con 21 reti),
Pezzuto, Cornaglia, Davico, Taricco Francesco, Storgato, Taricco
Giovanni e Giacosa, Raviola Giovanni massaggiatore. Il dilettantismo era allo stato puro, De Coubertin ne sarebbe
andato fiero! Ed è con orgoglio che affermo che tutti i
restanti anni alla guida della squadra, tutto è improntato sull’amicizia
e pochi spiccioli per la benzina: eravamo il più piccolo paese
italiano partecipante al campionato di prima categoria di quegli
tempi! Saranno 8 anni in prima categoria, con risultati di
prestigio (eravamo la “bestia nera” del Bra), poi come tutte
le cose terrene giunse la fine del mio rapporto. Il ricordo non
deve sfociare in rimpianto, altrimenti blocca gli slanci futuri.
Infatti la storia del Corneliano Calcio sta continuando, con
grande amore per il paese e i successi (che non sono ancora
finiti) hanno portato la squadra ai vertici della Promozione".
Sergio
Corino, ex-giocatore e allenatore del Corneliano Calcio
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Il
Corneliano Calcio è stato tra le prime della classe in
1° categoria per molti anni
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LA
PROMOZIONE IN... PROMOZIONE! (di Giovanni
Bagnasco)
CAMPIONATO
2000-2001: gli artefici del successo
DIRIGENTI:
Presidente:
Renzo Zantonello
Vice-presidenti:
Matteo Gallarato e Guido Artusio
Direttore
sportivo: Gianni De Bellis
Allenatore:
Gualtiero Asteggiano
Massaggiatore:
Luigi Camia
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GIOCATORI:
Gallo
Simone, Polga, Giacone, Capra, Avataneo, Cantamessa, Aimasso, Scavino, Ronco, Giachino, Morone, Asteggiano, Lanzone, Alessandria, Gallo
Massimiliano, Cencio, Proglio,
Di Marco, Battaglino Maurizio |
Nel
2001 il G.S. Corneliano Calcio festeggia per la prima volta,
dopo quarant’anni di partecipazione ai campionati FIGC il
passaggio in Promozione. E’ questo un traguardo storico per il
nostro paese, voluto fortemente dal Direttivo il quale aveva
già allestito un’ottima formazione l’anno scorso.
Nel
precedente campionato, dopo aver finito il girone di andata in
testa, il Corneliano aveva subito un ritorno sorprendente del
Castagnole che inanellando una serie di dieci vittorie
consecutive si classificava al primo posto. Il Corneliano finiva
così secondo e accedeva al play-off per disputarsi
eventualmente il passaggio in Promozione. I nostri giocatori li
affrontavano scarichi mentalmente e fisicamente perdendo le due
partite senza attenuanti.
L’inizio
di questo campionato è stato tuttavia difficile. Si era
sostituito intanto l’allenatore Asteggiano con Bellacomo, ex
giocatore professionista, per cercare di dare lo spunto
necessario alla squadra, spunto mancato l’anno precedente. I
giocatori iniziavano la competizione scarichi mentalmente, senza
quella concentrazione e quella determinazione basilari per
ottenere buoni risultati. Così dopo le prime sette gare
disputate, la formazione si trovò a metà-bassa classifica.
Come
sempre succede in questi casi, quando alle ambizioni non
corrispondono i risultati, si sostituisce l’allenatore,
nonostante le maggiori responsabilità fossero dei giocatori.
E’
stato così richiamato Asteggiano e la squadra poco per volta si
è rimessa in carreggiata e dopo un lungo testa-testa con il
Cavallermaggiore è riuscita a vincere terminando a 60 punti,
davanti al Barge a 58 punti, al Carmagnola 98 a 57 punti ed al
Cavallermaggiore a 56.
Sono
poi arrivati i festeggiamenti culminati con il ricevimento della
squadra e dei dirigenti in Comune da parte dei sindaci di
Corneliano, Monticello e Piobesi (i tre paesi a cui fa capo il
G.S.Corneliano) per le congratulazioni ufficiali con la consegna
di targhe e medaglie.
Un
pensiero doveroso in questi momenti di gioia va rivolto a Balbo
Lino e al geometra Francone perché, scomparsi prematuramente,
non hanno potuto festeggiare questo traguardo che sembrava
irraggiungibile.
Il
Corneliano con circa 150 tesserati ha ottenuto buoni risultati
anche nei campionati giovanili e soprattutto con la categoria
“juniores”, allenati da Gianni Corino e i “giovanissimi”
allenati da Giraudi che sono giunti al secondo posto nei
rispettivi tornei.
Nella
stagione 2001-2002 il Corneliano Calcio ha ottenuto sul campo la
permanenza in questa categoria, mentre nel 2002-2003 è giunto
al terzo posto assoluto, dietro alla Saviglianese e all'Alpignano,
disputando quindi un eccellente campionato tra le prime della
classe fino all'ultima giornata.
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La
prima squadra partecipante al campionato di promozione
2002-2003. Da sinistra in alto: Alessandria,
Cantamessa, Scavino, Giacone, Panero, Lanzone, Maghenzani,
Fogliati. Al centro: Polga, Ardito, Pengue (allenatore),
Camia (massaggiatore), Artusio (vicepresidente), De Bellis (D.S.),
Valsania, Gallo, Aimasso. In
basso: Supertino, Nardin, Giachino, Magliano, Morena, Manera,
Borbotto, Martelli. |
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continua... |