ALESSANDRA BALBO

 è il nuovo Sindaco di Corneliano

 

 

                   Per la prima volta

                   nella storia di Corneliano,

                   una donna

                   è il primo cittadino

Elezioni comunali 2004: i commenti

Alessandra Balbo

A distanza di pochi giorni dall’esito delle elezioni amministrative il mio primo pensiero è questo: non ha vinto uno schieramento sull’altro, ma hanno vinto i Cornelianesi, che ringrazio e stimo perché hanno dimostrato un profondo senso civico nei vari momenti elettorali. Nel periodo preelettorale partecipando numerosi agli incontri con le due liste e al dibattito, analizzando e confrontando criticamente i due programmi; poi, durante le votazioni, facendo registrare un alto tasso di presenza alle urne. Ed infine ad elezioni ultimate, manifestando sportivamente congratulazioni e collaborazione.

Rinnovo inoltre la mia stima all’Amministrazione uscente che ha governato con coscienza e trasparenza; così esprimo ammirazione e rispetto al Gruppo “Corneliano Comune d’Europa”, per la serietà con cui ha gestito il confronto elettorale.

Per quanto mi riguarda, già da martedì 15 giugno ho iniziato ha lavorare con entusiasmo, perché questa nuova realtà in cui mi sento letteralmente catapultata, si sta rivelando ricca di stimoli.

Ho scoperto di avere, nei dipendenti comunali, dei collaboratori straordinari, laboriosi ed efficienti, animati dalla voglia di iniziare un nuovo percorso.

La stessa energia l’ho riscontrata nei Consiglieri, non solo nei “nuovi”, ma anche nei “vecchi”, spronati dal desiderio di “dare ancora di più”, se possibile.

Mi auguro quindi che questa carica di energia e questa voglia di fare e lavorare per Corneliano ci accompagnino per i prossimi cinque anni.

 

Virgilio Blardone

Per quel poco che la conosco e per quanto ho sentito dire sul suo conto, mi sono fatto la sincera convinzione che Sandra farà il possibile per essere un buon sindaco. Mi pare comunque fuori discussione che sia stata votata perché figlia di sua madre, incarnando in modo palese quella che ormai si può ben definire una saga familiare che dura da oltre cinquant’anni. I lettori di buona memoria mi devono rendere atto che questa vittoria l’avevo ampiamente prevista. Sulla Chiacchiera n.3 del giugno 1995 (nove anni fa!), dopo aver illustrato i motivi (senza peraltro esaurirli) secondo i quali, a mio parere, Maria Giacosa tiene saldamente in pugno così tanta parte del paese, così scrivevo: “… è un bene per il nostro paese questo protrarsi a tempo indeterminato  dello stesso copione elettorale? Malgrado la personale simpatia che nutro per Maria Giacosa, la mia risposta è no. Perché? Ma perché viene scoraggiata l’ipotesi di un ricambio con tutto il salutare entusiasmo che ne deriva; perché viene a mancare la positività della competizione dal momento che nessuno avrà più voglia di impegnarsi sapendo in partenza che “tanto vincono sempre loro”. Perché disincentiva i giovani ad occuparsi della cosa pubblica. Perché, in ultima analisi, stiamo costruendo una Dinasty tutta nostra…”

E terminavo con la previsione che la volta successiva la figlia Gianna si sarebbe presentata candidato sindaco e avrebbe vinto le elezioni. Così avrebbe varcato la soglia del Comune di Corneliano la terza generazione. In realtà non è successo la volta successiva, ma ancora quella dopo; e non si tratta di Gianna ma di Sandra. Ma questi sono dettagli insignificanti che nulla tolgono alla peculiarità della situazione cornelianese.

Appunto, sia pure per una manciata di voti, ha vinto ancora lei, Maria Giacosa.

Amen