LETTERA APERTA AI CITTADINI DI CORNELIANO D’ALBA CHE, NELLE ELEZIONI COMUNALI DEL 12-13 GIUGNO 2004, HANNO VOTATO LA LISTA N.1, CONTRASSEGNATA DAL LOGO “CORNELIANO COMUNE D’EUROPA”.

Carissimi Concittadini,   

nella tornata elettorale di cui in titolo, 617 Cittadini di Corneliano (pari al 47,1% dei votanti) hanno posto il proprio segno sul logo della lista n.1 ed hanno variamente distribuito le proprie preferenze su tutti i dodici suoi componenti. Questo risultato, ancorché non sufficiente all’elezione della medesima, ci pare possa essere soddisfacente per la Comunità di Corneliano: i 75 voti di differenza tra la lista vincente e la nostra rappresentano uno scarto molto esiguo, che pone il Consiglio comunale neoeletto di fronte alla responsabilità morale di adottare un’amministrazione delle “cose” del Comune che tenga conto delle esigenze di tutti i Cittadini, giacché quasi il 50%  di loro ha espresso un parere favorevole ad un programma differente da quello costituente la base elettorale della lista eletta. Questo è un compito arduo, ma è un impegno di grande caratterizzazione per ogni Consiglio comunale che voglia conquistarsi sul terreno la stima dell’intera comunità.

Noi, autori di questa lettera, siamo stati entrambi eletti e quindi nominati nel Consiglio comunale scaturito dalle urne, ovviamente come consiglieri nella quota di minoranza. Ed entrambi abbiamo immediatamente rassegnato le proprie dimissioni. Sarà compito del nuovo Consiglio surrogare le due carenze da noi lasciate con la nomina di due eletti nella lista n.1, che hanno totalizzato un numero di preferenze in scala decrescente a quello da noi ottenuto. Gli aventi diritto sono giovani cittadini di Corneliano, dotati di capacità e di entusiasmo, che sicuramente sapranno corrispondere adeguatamente alla fiducia in loro riposta da un gran numero di elettori. 

Non nascondiamo a chi ci ha votato che la decisione delle dimissioni è stata da noi sofferta, e di certo non presa a “cuor leggero”. E’ stata sofferta e crediamo che continuerà ad angustiarci per un bel po’ di tempo. Fondamentalmente, ci siamo posti e continuiamo a porci il dubbio se agendo in questo modo avremmo tradito la fiducia dei numerosi concittadini che ci hanno votati. Ciononostante, abbiamo rassegnato le dimissioni. Le principali considerazioni che stanno alla base della nostra decisione sono le seguenti.

 A) In primo luogo, noi ci siamo presentati alle elezioni con un programma che abbiamo ritenuto innovativo rispetto alla linea politica delle Amministrazioni comunali che si sono susseguite nel nostro paese dal 1948 in poi. Innovativo e nel contempo ben modulato sulle esigenze contestuali della nostra piccola comunità all’esordio del nuovo millennio. Non abbiamo raggiunto un numero di voti sufficiente per dare il varo al piano da noi presentato. Ora, anche se la succitata percentuale di voti ad esso favorevoli è indicativa di un’esigenza fortemente condivisa da molti elettori, quel programma ha scarse possibilità di essere realizzato anche solo in parte durante i prossimi cinque anni.

 B) In secondo luogo, la linea politica che sta alla base del programma della lista vincente non è innovativa, anzi ci sembra fortemente appiattita sulla politica delle diverse amministrazioni comunali che in Corneliano si sono susseguite nell’ultimo mezzo secolo. Politica che fondamentalmente ha relegato il Paese in una posizione marginale, lontana da quel fervore e quel rinnovamento che caratterizzano la società moderna. In numerose occasioni uno di noi (Virgilio Blardone) ha espresso formalmente le proprie riserve da questa linea politica; l’altro (Teresio Balbo), anche per la sua lunga assenza dalla “vita vissuta” nel Paese, si è limitato ad un disincantato (spesso sofferto) distacco.

 C) Quindi, in ragione del vissuto di entrambi (e anche dell’età che, se non ci accomuna, sicuramente ci avvicina), noi non avremmo potuto, nella posizione di consiglieri di minoranza, offrire un contributo politicamente corretto alla realizzazione di un piano programmatico che ritenevamo inadeguato già in partenza. 

Da tutto ciò è scaturita la decisione di dimetterci, e di lasciare il posto a consiglieri giovani con risorse più fresche. 

Questo nostro disimpegno, tuttavia, non ci impedisce di dare inizio a forme di collaborazione alla Comunità cornelianese, operando in posizione esterna alla sua Amministrazione comunale. Proprio perché pungolati dall’interesse alle nostre idee di quel 47,1% di votanti, stiamo pianificando la costituzione di un gruppo di lavoro che possa dare a questa Comunità quei servizi informativi e culturali che possono favorire il miglioramento della qualità della vita, i quali in  fondo costituivano l’essenza progettuale del nostro programma elettorale. Ci auguriamo di poter coagulare in futuro l’interesse e la collaborazione di quanti nelle urne hanno approvato questo programma, e perché no?, di quanti altri “hanno a cuore” quella qualità. 

Per intanto, spinti anche dal rincrescimento palesatoci  nei giorni immediatamente successivi alle elezioni dai cittadini delusi dal risultato delle elezioni, invitiamo i nostri elettori ad accettare di buon grado il verdetto scaturito dalle urne, sia pure con una maggioranza risicata, e di collaborare alla realizzazione di una convivenza civile in seno alla comunità. Nel contempo, esprimiamo al neo-Sindaco ed al suo Consiglio gli auguri di poter realizzare “al meglio” i propri compiti istituzionali, che vogliamo sperare vengano articolati su decisioni autonome, senza controproducenti influenze esterne, e comunque sempre e soltanto in favore dell’intera Comunità

Ancora grazie ai nostri elettori ed affettuosi saluti.

                                                                                           Teresio Balbo                Virgilio Blardone