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IL SOGNO DI SARA La
vicenda che stiamo per raccontare non si svolge nel mondo dorato e
sfavillante del grande calcio, ma ha inizio nei polverosi campi di
provincia, magari con un pallone un po' sgonfio e con un arbitro che
arriva in ritardo per i capricci della moglie... E' una storia
particolare, perché a sognare di diventare un calciatore è una ragazza,
nostra concittadina. Sara Murialdo, 21 anni, inizia a sognare con i piedi
sin da piccola, allenandosi nel Corneliano Calcio con i suoi colleghi
maschi e dimostrando una forte tempra sportiva. In seguito, con il
passaggio di categoria, Sara non può più giocare con i ragazzi e si
trasferisce nella squadra di calcio femminile della Stella Maris (Alba) e,
dopo tre anni di permanenza, decide il definitivo passaggio nella Virtus
Trinitese Fossano, che disputa i campionati regionali. Gioca come libero,
ruolo che annovera illustri antecedenti nella storia del calcio (Baresi,
Falcao...) e che mette in evidenza le sue doti fisiche, tecniche e di
esperienza. Il suo impegno è tanto apprezzato che, nell'aprile di
quest'anno, viene convocata nella rappresentativa di calcio femminile
Piemonte - Val d'Aosta, sotto la guida del mister Giancarlo Padovan,
direttore del noto quotidiano sportivo "Tuttosport". Una strada
tutta in salita per la nostra concittadina, di cui apprezziamo senza
riserve le doti sportive e soprattutto l'impegno e la passione profusi.
Piccola osservazione: a differenza di molti suoi colleghi maschi ben più
famosi, Sara ha studiato al Liceo Scientifico e attualmente lavora. Questo
è il mondo del calcio femminile, povero di fondi e di visibilità, ma
sicuramente più vero e autentico di quello maschile...
Alessandro Cassinelli
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