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E' già ora di influenza? Ed eccoci qui con un altro autunno ed una nuova influenza dietro l’angolo. Quest’anno si tratta di un virus influenzale proveniente dalla Cina molto particolare. E’ un mix in cui il virus prevalente è il Fujian, molto simile a quello dell’anno scorso, il Panama. E’ un virus nuovo e questo comporta una maggiore diffusione, soprattutto fra i bambini. Infatti, il loro sistema immunitario non ha avuto modo di conoscere questa variante. Fortunatamente, essendo Fujian molto simile ai virus influenzali degli inverni passati, quest’influenza non sarà troppo “feroce”. Ma vediamo di cosa si tratta esattamente. L'influenza
è un'infezione acuta provocata da un virus, che fa la sua comparsa alle
soglie dell'inverno; favorito dalle basse temperature, si trasmette con
relativa facilità per via aerea, attraverso minuscole goccioline
infette emesse con la tosse, gli starnuti o la normale conversazione. Per essere certi del miglior modo di agire una volta caduti nella “rete”, abbiamo chiesto qualche commento a chi “ne sa più di noi”. Il dott. Crociata, il dott. Carlucci e il dott. Molinari sono stati concordi nel sottolineare l’importanza della vaccinazione per prevenire sia l’influenza sia le complicanze della malattia. La vaccinazione è necessaria sia ai fini di una protezione individuale (soggetti ultrasessantacinquenni e soggetti affetti da particolari malattie) sia finalizzata alla prevenzione collettiva (addetti a pubblici servizi, personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio). I medici consigliano di praticare la vaccinazione tra fine ottobre e metà novembre, ricordando che occorrono almeno due settimane per un'adeguata risposta anticorpale. Grazie ai progressi nel metodo di preparazione, i vaccini sono molto efficaci. Nei bambini e negli adulti il vaccino previene la malattia nel 70-80% circa dei casi. Negli anziani la percentuale è leggermente più bassa, ma il vaccino è comunque utile nell’attenuazione dei sintomi. Il dott. Crociata riassume le categorie di persone cosiddette “a rischio” (persone a cui la vaccinazione è strettamente raccomandata) come segue:
Per le restanti fasce di popolazione
la vaccinazione resta uno strumento di prevenzione utile
ma non
indispensabile. Il dott. Carlucci pone l’accento, inoltre, sull’importanza di una corretta alimentazione ricca di frutta, verdura, sali minerali, vitamine e povera di fritti, grassi e insaccati. Suggerisce l’impiego di immunostimolanti, sempre sotto controllo medico, in aggiunta alla vaccinazione nei soggetti a rischio. E, soprattutto, di non farsi prendere dall’ansia da malattia se si è in quella fascia di persone esclusa dall’elenco suddetto. E’ consigliabile una visita dal medico dopo 3-4 giorni con febbre elevata e non dopo il primo colpo di tosse! Il dott. Molinari rileva come
il termine “influenza” spesso sia impropriamente attribuito ad
affezioni delle prime vie respiratorie, di natura batterica o virale,
che presentano un quadro sintomatologico molto simile. Nello stesso
periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è
massima possono contemporaneamente circolare molti altri virus che
provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista
clinico, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale
respiratorio, etc.). Concludo elencandovi le 10 REGOLE
D’ORO per affrontare al meglio l’influenza:
1
- se si è un soggetto a rischio, eseguire la vaccinazione in tempo
opportuno (tra fine ottobre e metà novembre); 2 - evitare, se possibile, ambienti chiusi e sovraffollati; 3 - non fumare; il fumo oltre a peggiorare l’eventuale sintomatologia respiratoria, facilita la trasmissione di agenti infettivi; 4 - in caso di malattia, bere molto per favorire l’espettorazione e reintegrare i liquidi e i sali minerali persi attraverso la sudorazione; fare pasti leggeri ma nutrienti, preferendo frutta e verdura; 5 - riposare a letto quando se ne sente la necessità; 6 - mantenere l'ambiente caldo, ben aerato e soprattutto ben umidificato; 7 - evitare di coprirsi troppo per non ostacolare la riduzione della temperatura corporea; 8 - in caso di febbre molto elevata o dolori muscolari o mal di testa fastidioso ricorrere solo ai farmaci sintomatici, evitando i dosaggi che riducono bruscamente la temperatura. 9 - se la febbre rimane alta per più di 3-4 giorni consultare il proprio medico; sarà sua cura prescrivere la terapia idonea e consigliare ulteriori accertamenti; 10 - evitare di assumere antibiotici, non attivi contro i virus, senza una prescrizione medica. Quindi copriamoci bene e buon inverno a tutti!
G.T.
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