E' già ora di influenza?

Ed eccoci qui con un altro autunno ed una nuova influenza dietro l’angolo.

Quest’anno si tratta di un virus influenzale proveniente dalla Cina molto particolare. E’ un mix in cui il virus prevalente è il Fujian, molto simile a quello dell’anno scorso, il Panama. E’ un virus nuovo e questo comporta una maggiore diffusione, soprattutto fra i bambini. Infatti, il loro sistema immunitario non ha avuto modo di conoscere questa variante. Fortunatamente, essendo Fujian molto simile ai virus influenzali degli inverni passati, quest’influenza non sarà troppo “feroce”.

Ma vediamo di cosa si tratta esattamente.

L'influenza è un'infezione acuta provocata da un virus, che fa la sua comparsa alle soglie dell'inverno; favorito dalle basse temperature, si trasmette con relativa facilità per via aerea, attraverso minuscole goccioline infette emesse con la tosse, gli starnuti o la normale conversazione.
Dopo un breve periodo di incubazione (1-3 giorni), l'influenza esordisce in maniera brusca con febbre a carattere continuo (oltre i 38°C), mal di testa, brividi, accompagnati da tosse, mal di gola ed altri sintomi sistemici (inappetenza, nausea, malessere).
Altre volte può manifestarsi senza febbre e scarsi sintomi respiratori o avere un esordio più graduale; altre volte ancora, può comportare un grave stato di prostrazione.
Generalmente il quadro regredisce nel giro di pochi giorni, ma talvolta la sintomatologia può trascinarsi per più di una settimana. La guarigione è in genere spontanea (si tratta di una malattia autolimitante), ma in alcune categorie di persone l'infezione può causare seri problemi.
 

Per essere certi del miglior modo di agire una volta caduti nella “rete”, abbiamo chiesto qualche commento a chi “ne sa più di noi”.

Il dott. Crociata, il dott. Carlucci e il dott. Molinari sono stati concordi nel sottolineare l’importanza della vaccinazione per prevenire sia l’influenza sia le complicanze della malattia. La vaccinazione è necessaria sia ai fini di una protezione individuale (soggetti ultrasessantacinquenni e soggetti affetti da particolari malattie) sia finalizzata alla prevenzione collettiva (addetti a pubblici servizi, personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio). I medici consigliano di praticare la vaccinazione tra fine ottobre e metà novembre, ricordando che occorrono almeno due settimane per un'adeguata risposta anticorpale. Grazie ai progressi nel metodo di preparazione, i vaccini sono molto efficaci. Nei bambini e negli adulti il vaccino previene la malattia nel 70-80% circa dei casi. Negli anziani la percentuale è leggermente più bassa, ma il vaccino è comunque utile nell’attenuazione dei sintomi.

Il dott. Crociata riassume le categorie di persone cosiddette “a rischio” (persone a cui la vaccinazione è strettamente raccomandata) come segue:

  • soggetti al di età pari o superiore a 65 anni
  • soggetti in età infantile ed adulta affetti da:
    a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma), circolatorio, uropoietico
    b) malattie degli organi emopoietici
    c) diabete ed altre malattie dismetaboliche
    d) sindromi da malassorbimento intestinale
    e) fibrosi cistica
    f) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, inclusa l’infezione da HIV
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo
  • personale di assistenza o contatti familiari di soggetti ad alto rischio
  • bambini reumatici

Per le restanti fasce di popolazione la vaccinazione resta uno strumento di prevenzione utile ma non indispensabile.
Infatti, i soggetti di qualsiasi età, sani e con buone difese immunitarie, sono in grado di reagire autonomamente nei confronti del virus influenzale.

Il dott. Carlucci pone l’accento, inoltre, sull’importanza di una corretta alimentazione ricca di frutta, verdura, sali minerali, vitamine e povera di fritti, grassi e insaccati. Suggerisce l’impiego di immunostimolanti, sempre sotto controllo medico, in aggiunta alla vaccinazione nei soggetti a rischio. E, soprattutto, di non farsi prendere dall’ansia da malattia se si è in quella fascia di persone esclusa dall’elenco suddetto. E’ consigliabile una visita dal medico dopo 3-4 giorni con febbre elevata e non dopo il primo colpo di tosse!

Il dott. Molinari rileva come il termine “influenza” spesso sia impropriamente attribuito ad affezioni delle prime vie respiratorie, di natura batterica o virale, che presentano un quadro sintomatologico molto simile. Nello stesso periodo dell’anno in cui la circolazione dei virus influenzali è massima possono contemporaneamente circolare molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus sinciziale respiratorio, etc.).

Concludo elencandovi le 10 REGOLE D’ORO per affrontare al meglio l’influenza:       

1 - se si è un soggetto a rischio, eseguire la vaccinazione in tempo opportuno (tra fine ottobre e metà novembre);

2 - evitare, se possibile, ambienti chiusi e sovraffollati;

3 - non fumare; il fumo oltre a peggiorare l’eventuale sintomatologia respiratoria, facilita la trasmissione di agenti infettivi;

4 - in caso di malattia, bere molto per favorire l’espettorazione e reintegrare i liquidi e i sali minerali persi attraverso la sudorazione;  fare pasti leggeri ma nutrienti, preferendo frutta e verdura;

5 - riposare a letto quando se ne sente la necessità;

6 - mantenere l'ambiente caldo, ben aerato e soprattutto ben umidificato;

7 - evitare di coprirsi troppo per non ostacolare la riduzione della temperatura corporea;

8 - in caso di febbre molto elevata o dolori muscolari o mal di testa fastidioso ricorrere solo ai farmaci sintomatici, evitando i dosaggi che riducono bruscamente la temperatura.

9 - se la febbre rimane alta per più di 3-4 giorni consultare il proprio medico; sarà sua cura prescrivere la terapia idonea e consigliare ulteriori accertamenti;

10 - evitare di assumere antibiotici, non attivi contro i virus, senza una prescrizione medica.

Quindi copriamoci bene e buon inverno a tutti!  

                                                                                                                                    G.T.