Collocato a San Michele della Reala un artistico Crocifisso

L’appuntamento di Mons.Vescovo alla frazione Reala di martedì 21 settembre, dove ha celebrato la S.Messa, è stato caratterizzato anche da un importante evento culturale: l’inaugurazione con apostolica benedizione di un artistico Crocifisso in ceramica. L’opera, che misura cm 180 x 100, è della scultrice Valentina Testa Casalnovo ed è stata donata alla chiesa di San Michele della Reala da Elisa Testa, figlia dell’artista. Generalmente, parlando delle nostre chiese e cappelle, si sottolinea un restauro, da fare o terminato. Per la prima volta invece, a Corneliano, si parla del collocamento di un’opera nuova. E’ un fatto che riteniamo importante: al di là della valenza religiosa, l’offerta delle testimonianze storico-artistiche del nostro paese ai potenziali visitatori, si è ora arricchito anche di un importante  esempio di arte moderna.

Ma perché questo dono? La spiegazione sta nel discorso tenuto dalla signora Elisa in occasione della suggestiva cerimonia, che pubblichiamo sotto la foto

Discorso tenuto da Elisa Testa (figlia della ceramista Valentina Testa Casalnovo) il 21 settembre scorso per la cerimonia d’inaugurazione di un Cristo in San Michele della Reala. 

“Molti si saranno chiesti il perché di questo dono alla chiesa della frazione Reala. Il motivo è nato quando, diventata amica della famiglia Bonello, ho sentito parlare di questa chiesetta con tanto amore e giusta consapevolezza da Giuseppe Bonello, responsabile della locale Pro loco.

Così ho pensato all’amore che per più di cinquant’anni aveva legato mia madre alla terra del Roero, quando abitava nel castello di Baldissero, moglie del pittore Antonio Testa di cui ancora oggi si può ammirare nella locale chiesa parrocchiale una splendida “Ultima Cena”.

Non sono pochi, infatti, quelli che la ricordano ancora oggi a Baldissero per le sue doti di grande simpatia e di generosità. Proprio per questo ho pensato quanto avrebbe potuto farla felice rinnovare quei legami e nulla meglio avrebbe potuto essere che il dono di una sua opera.

Come scultrice sono gli articoli dei giornali che parlano delle sue mostre, delle sue opere sparse in tutto il mondo, dei suoi 34 Gesù in altrettante chiese. La sua era una fede profonda e sincera e non v’era giorno che non fosse concluso dalla lettura delle Meditazioni di Cristo.

Amica carissima di don Zilli prima, dei Padri Paolini, di don Tarzia quando era direttore di Jesus, lascia molteplici opere ad Alba ed a Cinisello Balsamo.

Una pala d’altare nel collegio delle Suore Domenicane unica nel suo genere, una Via Crucis drammatica nella chiesa della Divina Provvidenza completamente decorata dal marito Antonio Testa. Altrettanto numerose sono le raffigurazioni non sacre che rappresentano il lato gioviale del suo carattere”.

Note biografiche dell'autrice

Valentina Testa Casalnuovo

 

Nata a Torino nel 1911, frequenta il liceo musicale, si dedica allo studio dell’opera lirica (venticinque opere sono nel suo repertorio), quando incontra il pittore Antonio Testa, terzogenito di una famiglia i ricchi industriali lanieri: Lane Borgosesia.

 

Giovane sposa, nel grandioso studio di pittura del marito, comincia ad esercitarsi con la creta e, lasciata la musica, si dedica del tutto alla ceramica divenendo una tra le più ammirate ceramiste.

Dal matrimonio nascono due figli. Francesco ed Elisa.

Trascorre tutta la sua vita tra lo splendido studio affacciato sul largo Vittorio Emanuele a Torino ed i castello di Baldissero d’Alba dove si fa amare per la sua grande umanità.

 

Muore a Torino una mattina di gennaio del 1994, dopo una notte di lavoro tra la sua creta ed il suo forno, non prima di aver detto per l’ultima volta le sue preghiere. Resta ancora una collezione interessante di opere oltre a quelle vendute.