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Una nuova storia nella biblioteca di Corneliano a cura di Gabilla Curnyan e il gruppo biblioteca Ed eccoci dopo un’estate spero molto divertente! Ritroviamo le nostre tre eroine su una spiaggia con sdraio, ombrellone, cocktail e, ovviamente, un bel libro. Da qualche giorno sono partite per le vacanze: che fortuna poter fare le vacanze a settembre, non è vero? .11° e ultima puntata
Wow, che mare! Sdraiate a fare assolutamente nulla per tutto il giorno se non leggere e godersi un delizioso venticello sotto il sole caldo. L’unica a lamentarsi è stata Marta, amante della montagna fino all’osso, che si annoia un po’, ma l’importante è stare con le amiche. In fondo Chris e Linda le hanno promessa una intera settimana in montagna a Natale e in quel periodo ci sarà un sacco di neve. Certo è strano pensare al freddo e alla neve sotto il sole cocente. In effetti oggi picchia proprio, fa un caldo praticamente insopportabile. Magari una pausa al bar addolcita da una bella granita potrebbe essere una buona idea. L’unico problema è che Linda e Chris adorano prendere il sole, la tintarella come ragione di vita. Chissà se saranno disposte a concederle una pausa? Marta: “Grazie per la pausa, ragazze, non ce la facevo più!” Chris: “Oggi fa veramente un caldo pazzesco” Linda: “Hai finito il tuo libro, Marta?” M: “L’ho appena finito, è veramente un libro stranissimo” C: “E’ il libro di quell’autrice belga, vero? La Nothomb” M:
“Esatto, Amelie Nothomb è l’autrice di “Dizionario dei nomi
propri”. Non credevo mi piacesse, è un libro veramente stranissimo! Si
tratta di una buffa storia piuttosto acida narrante la vicenda di una
bambina con un quoziente d'intelligenza straordinario come il nome,
Plectrude.
Nata in prigione da un'uxoricida,
allevata dopo il suicidio materno da una zia che la preferisce alle sue
stesse figlie, sembra destinata a un futuro prodigioso. E' misteriosa ed
enigmatica come una dea, bella come una principessa delle fiabe, sicura
come una creatura di intelligenza superiore. Inizia la sua vita a passo di
danza, nonostante un passato tragico e violento” C:
“Ma perché dovremmo leggere un libro così “pulp”? Raccontami
almeno un episodio perché possa rendermi conto del genere vero e
proprio.” M: “Una
parte veramente interessante riguarda la lettura. Infatti Plectrude è una
bimba intelligentissima, ma non riesce ad imparare a leggere. Finché
non le capita un libro dalle figure meravigliose fra le mani. Allora
quegli strani segni intorno forse vale la pena decifrarli e in una
settimana la piccola impara tutto quello che c'è da imparare sulla
lettura.” L: “Un bel tipetto, insomma! M: “Già, già. Ho passato una bella giornata in compagnia di questo strano libro. E adesso sono pronta per un bel tuffo in mare! Facciamo una gara per vedere chi arriva prima?” C:
“D’accordo! 1…2…3…viaaaaaaaaaa”. Ricordatevi di Amelie Nothomb e del suo “Dizionario dei nomi propri” e… buona lettura!
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