UNA NUOVA VITA PER L'ASSUNTA

 

 

In seguito al parere favorevole della Sovrintendenza delle Belle Arti, la Madonna Assunta del Santuario di Castellero potrà tornare al suo splendore originario. Dopo quasi 150 anni di vita, infatti, l'artistica scultura lignea aveva subito la frattura di un braccio, mentre l'angelo che le siede accanto si era spezzato un'ala. E' accaduto durante la tradizionale processione del 15 agosto dalla chiesa di Castellero alla parrocchiale, appuntamento fisso per i cornelianesi ormai da secoli: ogni anno, infatti, viene portata a spalla la statua della Madonna, alta più di due metri, dal santuario in collina alla chiesa parrocchiale in piazza, perché sia esposta alla venerazione dei fedeli. Quest'anno, tuttavia, uno dei quattro uomini che sostenevano la portantina è inciampato all'altezza del pilone di Cumignano, causando la caduta della statua, le fratture e un complessivo danneggiamento del complesso scultoreo. Dopo l'incidente, la Madonna è stata trasferita nel santuario di Castellero, mentre la processione è continuata fino alla parrocchiale.

Da qualche settimana, ormai, sappiamo che la Sovrintendenza si è pronunciata favorevolmente riguardo al restauro e che la scultura tornerà a splendere fra non molto tempo. 

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Dopo un periodo di concitazioni e polemiche di paese, infatti, il complesso è stato affidato alle cure della ditta Nicola Restauri di Aramengo d'Asti. 

Oggetto di tenera e sincera devozione popolare, il complesso ligneo della Madonna Assunta del santuario di Castellero è stato realizzato nel 1857 dal celebre scultore monregalese Antonio Roasio. Molte leggende sono fiorite intorno al suo culto ed un forte legame di affetto si è instaurato tra la Madonna e i Cornelianesi: lo testimoniano i 230 ex-voto presenti nel Santuario, la più grande collezione del Roero. Emigranti, soldati e viaggiatori da secoli passano a Castellero per un sincero viatico ed una benedizione. In questi mesi, invece, sempre a testimonianza del forte legame tra la Madonna di Castellero ed il nostro paese, vi è stata una grande gara di solidarietà fra i Cornelianesi per finanziare il restauro della scultura. Per chi intendesse ancora fare un'offerta, occorre contattare Luigi Donato, presidente del Comitato del Santuario di Castellero (0173/619217).