Cristina Chiabotto:

 un raggio di sole a S. Carlo

La Fiera di San Carlo si è svolta sotto una pioggia battente, anche se per tutti i cornelianesi è apparso fulgido un raggio di sole, quello emesso dalla bellissima Cristina Chiabotto. Miss Italia 2004, è stata ospite d’onore, grazie alla tenacia e all’impegno di abbigliamento Graziella, che l’ha voluta quale madrina delle sfilate di moda organizzate proprio nella domenica di Fiera. Dalla Pro loco un sentito ringraziamento a Graziella e un appuntamento alla prossima Fiera.

In basso, una breve intervista rilasciata da Cristina Chiabotto e gentilmente messa a disposizione da “Il Corriere di Alba, Langhe e Roero”:

Cosa bisogna fare per avere un sorriso come il tuo?

«A parte curarli abitualmente, ho avuto l'intervento del dentista che mi ha "regolarizzato il sorriso". Ha dovuto allargare qualche dente con la ceramica perché avevo troppi spazi/fessure tra un dente e l'altro, stile Ornella Muti».

Conoscevi Corneliano d'Alba?

«Non conoscevo questo bel paese. Avevo girato un po’ le zone limitrofe durante le selezioni provinciali prima e regionali dopo, per partecipare a Miss Italia. L'unica che ricordavo era Valentina Marfulli (Signora di Alba 2003, ndr), la presentatrice locale del concorso».

Quando sei stata eletta non avevi neanche 18 anni. Sei riuscita a finire gli studi?

«No. Mi manca l'ultimo anno di Liceo della Comunicazione, dove studio psicologia e sociologia. Lo sto terminando, però, come privatista. Non avrei mai lasciato una cosa a metà. E' un diploma scientifico».

Hai in mente di laurearti?

«Non so se continuerò e riuscirò ad iscrivermi all'Università perché questa esperienza dello spettacolo è imprevedibile. Ogni giorno esce una cosa nuova. Lo deciderò strada facendo. Non mi sento di darmi già adesso un futuro chiaro».

Con quali materie non ti vedremo mai impegnata?

«Non mi è mai piaciuta la matematica. Non sono certo una che fa bene i calcoli e forse non posso neanche dire che 2+2 faccia sempre 4. Prima di rispondere, se si tratta di numeri, devo andarci cauta».

Da dove arriva il tuo nome e lo porti volentieri?

«Sì, mi piace il mio nome, anche se ha una storia particolare alle spalle. E' stata mia mamma a sceglierlo e non è un nome di famiglia, ma quello di una cara amica materna morta giovane. Si chiamava Cristina e, non so se è una suggestione, ma mi sento protetta da lassù».

La persona, invece, più speciale nella tua crescita?

«La persona preferita è la mia nonna materna, che è stata fondamentale nella mia crescita. Si chiama Maria e sono cresciuta con lei».

Hai una vita frenetica. Con cosa ti rilassi?

«Mi rilasso con la musica che è una colonna sonora di ogni evento della mia vita. Non ho una preferenza, vado dal rock di Vasco alla musica classica di Mozart. Ultimamente ascolto tanto Eros e il suo ultimo cd. Mi aveva colpito in particolare la canzone che ha cantato dal vivo a Miss Italia, "La nostra vita"».