Piloni votivi di Corneliano... quale futuro?

Dopo i ben riusciti restauri della Parrocchiale (e, ultimamente, del Battistero), della chiesetta della Ss. Trinità, della Confraternita di S.Bernardino i cui lavori, ancora in corso, sono tuttavia già a buon punto, possiamo ancora una volta dimostrare il nostro attaccamento alle “cose del paese” intraprendendo una nuova sfida? Per esempio il restauro dei piloni votivi?

Noi siamo un gruppo di giovani fiduciosi

nella fattibilità di questa impresa: si sta progressivamente sviluppando in noi una sensibilità particolare in merito a questo prezioso patrimonio. Quello che ci sta a cuore è il restauro di questi piloni, ma

Il pilone in loc. Cumignano dedicato alla Madonna del Carmine: quasi il primo appuntamento con la Madonna prima di Castellero. La più antica citazione di questo pilone risale al 1695

 

non inteso unicamente come il recupero dal degrado fisico, ma anche e soprattutto come riscoperta dei valori inseparabili di fede e cultura di cui questi piloni ne sono testimonianza autentica, sul territorio, con la loro omogenea presenza.

 

Interessante, a tal proposito, è un passo del biblista Pietro Stefani (Il Regno, n.14 - 15 luglio 1996, pp.432-433) dove sottolinea in modo interessante questo legame tra arte,cultura e fede affermando che  “La fede non può nel corso delle sue concrete manifestazioni, non congiungersi con una serie ben precisa di condizioni storico-culturali. Ed è proprio in virtù di un simile intreccio che gli stessi edifici sacri diventano testimonianze effettive di una «catena della trasmissione» senza la quale nessuno può giungere alla fede”

Estendendo il termine di edifici sacri anche ai piloni votivi, potremmo constatare che anche questi rappresentano segni di coloro che ci hanno preceduto sulla via della fede, senza la cui testimonianza la trasmissione di questa si sarebbe già da tempo interrotta.

Al momento lo stato di conservazione dei nostri piloni è tutt’altro che roseo: almeno la metà presentano allarmanti segni di degrado e, di questi, un paio li abbiamo probabilmente persi in modo definitivo.

Il pilone, in fraz. Marini, quasi scomparso alla vista dalla copiosa vegetazione, è dedicato alla Beata Vergine Assunta

Abbiamo tra le mani la possibilità concreta e la responsabilità di decidere quale sarà il futuro dei nostri piloni. A breve organizzeremo un incontro nel salone parrocchiale con invito, in particolar modo, ai proprietari dei terreni su cui sorgono i piloni.

Ma l’invito è naturalmente esteso anche a tutti coloro che fossero interessati a confrontarsi con noi sulla decisione da prendersi.

 

                                                                Un gruppo di giovani