Il Natale è da sempre un momento di riflessione che tocca i cuori sensibili. Al di là del lato commerciale che negli anni ha in parte distorto lo spirito originale, c'è tutto un universo di sensazioni che affondano le radici nell'inconscio e nell'immaginario dell'infanzia. Anche l'arte attinge ispirazione e linfa dall'atmosfera bianca del Natale. Il Natale è sempre bianco nell'immaginario di tutti noi e la neve dona la prospettiva fiabesca anche alla visione più consueta e familiare. Gianni Gaschino , noto pittore guarenese ama in modo particolare la neve. E' dal 1972 il suo celebre quadro "Nevicata a Cogne", presentato alla mostra. Esso è seguito in negativo, ovvero con la neve ricavata dal bianco della carta, tecnica personalissima che risultò di tale fresca immediatezza da meritargli notevoli riconoscimenti che affermarono il pittore nel ristretto panorama degli artisti capaci di interpretare l'inverno dove la sottile magia della neve ispira poesia contando su una tavolozza ristretta di bianchi, grigi e neri. Gianno Gaschino presenta al Centro culturale "Cascina del parroco" una raccolta di quadri tutti legati all'inverno, alla neve, con paesaggi montani, collinari e di paesi. Sono che rasserenano per la loro intrinseca leggerezza e linearità. Sono tratti asciutti e rigorosi dove i colori si stagliano netti, accostati come in un caleidoscopio sapiente di tessere di mosaico. L'insieme è affascinante come lo sono tutti i suoi quadri che vedono il mondo e lo traspongono con luminosa semplicità di forme e di colori. Quadri tutti di immediata lettura e di sicuro effetto: dietro le belle forme e gli eleganti colori troviamo sempre una vena creativa che conduce alla grande passione per la natura "bella e pulita", dove l'uomo è inserito con armonia e rispetto. La tecnica è mista, smalti su carta, acrilici e smalti su tela cerata a creare l'effetto sicuramente originale e personale che da sempre contraddistingue le opere di Gianni Gaschino, pittore e pilota del nostro Roero.
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