Il 31 ottobre 1990 nasceva l’attuale Associazione turistica Pro loco di Piobesi d’Alba e quindi proprio in questi giorni ricorre il 15° anno di fondazione. A questo proposito è giusto ricordare le persone che hanno creduto a questo progetto e ringraziarle per quanto sono riusciti a fare: Careglio Luigi, Cavallotto Mario, Albesiano Gianni, Pitaccolo Luciano, Rivata Mauro, Sismonda Carlo, Previotto Marco, Borlengo Sergio, Sanmorì Anna, Micca Secondo, Girello Giuseppe, Sandri Orsola e Gallarato Carlo. Dopo alcuni anni di comitato promotore e davanti ad un notaio, nasceva questa associazione a tutti gli effetti, con il suo primo presidente Micca Secondo a cui, dopo un anno, succedette Cornero Piero, per arrivare fino ai giorni nostri con l’attuale “boss” Michele Bergadano. In 15 anni molte sono state le iniziative proposte e molte sono validissimi cavalli di battaglia di oggi, ricordo per sommi capi: il carnevale, organizzato insieme agli amici della pro loco di Corneliano, che è diventato una bellissima kermesse di carri allegorici ma anche il canté j’euv per le vie del paese e soprattutto la nuova Fiera, che deve ancora avere una sua vera identità ma stiamo lavorando in questo senso. La festa patronale “Madonna del Carmine”, esiste da sempre, noi l’abbiamo sicuramente impreziosita e arricchita, il concorso canoro “Piobesinfestival” che formichina formichina sa già il fatto suo, e per finire la menzionata polentata di S. Rocco con la sua ricca tradizione piobesina. La fine dell’anno comincia con la castagnata al Bricco di Piobesi l’8 dicembre mentre la sera della vigilia di Natale arriviamo fino ai giorni nostri con il presepio vivente, allestito con una trentina di comparse. Una cerimonia semplice ma molto curata resa piacevole dal punch caldo che scalderà i cuori. Il nuovo anno viene salutato in allegria e in compagnia con la consueta goliardica China della Befana. Questo è un po’ il nostro attuale filo conduttore ma inoltre negli anni numerose sono state le altre iniziative anche a carattere benefico. Come non ricordare il contributo offerto per alcuni alluvionati di Feisoglio o per una famiglia in difficoltà del nostro paese. Bella anche l’idea dell’adozione a distanza di un bimbo di colore della Tanzania, il nostro piccolo “prolochino” Elia Isaya. Con
la “raviora” abbiamo decisamente fatto centro, pur non avendo
scoperto l’acqua calda, con questo prodotto siamo riusciti a
catalizzare l’interesse intorno al nostro paese, al punto che durante
l’anno siamo richiesti in diversi appuntamenti per offrire le
degustazioni. Una citazione particolare per il premio “ S. Rocco” in
questi anni andato al campione Francesco Moser e al noto scrittore
Franco Piccinelli e non voglio dimenticare tutte le belle serate canore,
danzanti, teatrali e culturali dove si sono alternate tutti i nomi più
belli del nostro amato Piemonte fino al maggio 2005. In quel periodo,
grazie all’iniziativa della Gagliasso Impianti, si è tenuto il
superlativo concerto dei Dik Dik, il famoso complesso anni 60/70. Ecco
questo è tutto , ma probabilmente correremo il rischio dimenticare
qualcosa. Una
cosa è certa: senza la Pro loco qualunque paese sarebbe un vero
deserto. Credo che valga la pena sostenere, a qualsiasi livello, il
gruppo che forma la Pro loco. Si tratta di persone che vogliono bene al
paese e lavorano per la gente e per il proprio territorio senza
compromessi, senza interessi e senza speculazioni. In chiusura quindi
vorrei ancora fare un’esortazione per tutti coloro che desiderano solo
il meglio per le proprie origini o anche solo per le proprie radici:
tenete alto il valore della Pro loco, proponete e proponetevi per il
direttivo! Un augurio infine a Don Giancarlo, Vicario generale della
Diocesi di Alba e nostro grande Parroco, che a settembre ha festeggiato
il Suo ventennale alla parrocchia di Piobesi d’Alba. Auguri da tutti i
Piobesini.
Piero
Cornero
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