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LAVORI IN VISTA A
CASTELLERO
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Davanti al santuario della
Madonna di Castellero, al confine fra il Comune di Piobesi e
quello di Corneliano, si scaverà. Il Comune di Piobesi
(competente per l’area dello scavo, mentre la chiesa si trova
sul territorio del Comune di Corneliano) ha infatti rilasciato
alla Parrocchia dei Ss. Gallo e Nicolò di Corneliano il
permesso di costruire, per la realizzazione di un punto sosta e
di un piccolo sentiero panoramico. Non è ancora stata inoltrata
la denuncia di inizio attività: è dunque probabile che gli
interventi slittino alla bella stagione. |

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necessari», dichiara
Mauro Saglia, dell’ufficio tecnico di Piobesi. «Tuttavia, la
quantità di terra rimossa sarà ridotta, e comunque minore
rispetto alle intenzioni originarie».
La questione, negli scorsi mesi, aveva
suscitato diverse perplessità fra i residenti dei due Comuni,
che avevano visto asportare, con tanto di ruspe e nel giro di
due giorni, buona parte della collina antistante il santuario.
I lavori erano stati bloccati con
un’ordinanza del sindaco Pier |
| .Il
progetto, attualmente, prevede la realizzazione di un sentiero
largo circa due metri e mezzo, segnato da una palizzata in legno
e da siepi; gli accessi a tale sentiero sono due, entrambi sulla
strada provinciale, pochi metri prima di arrivare al santuario
(arrivando da Corneliano) e pochi metri dopo, quando inizia la
discesa. Il punto forte del progetto è la realizzazione di una
piccola piazzola, di circa 60 – 70 metri quadrati, sulla quale
di potrà sostare o, eventualmente, celebrare delle funzioni
religiose.
Il progetto è stato redatto dall’architetto
Aldo Rosa, di Corneliano. «Gli scavi
saranno |
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Carlo Gallo, in
attesa di un progetto di intervento di minore impatto visivo,
paesaggistico ed idrogeologico.
Con
il permesso di costruire, si rientra nei binari della legalità:
i costruttori saranno sorvegliati circa la quantità di terra
rimossa, saranno eseguite le necessarie opere per la
salvaguardia dell’equilibrio idrogeologico e così via. Resta
da valutare l’opportunità di tale intervento: serve, è
gradevole, non danneggia un’area delicata dal punto di vista
paesaggistico? La parola spetta ai residenti, notoriamente
affezionati a questo luogo di pregio paesaggistico e
architettonico.
a.c. |
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