Non chiamatela Casa di riposo

Il 4 novembre, fra i banchi della Fiera di San Carlo, sono stati esposti i lavori di artigianato… degli ospiti della casa di riposo Maria assunta di Castellero di Corneliano. L’amministrazione della casa di riposo e il centro Pin Bevione di Borbore, infatti, da un paio di mesi, hanno avviato insieme un interessante progetto sperimentale, il cui successo sta andando al di là di ogni aspettativa.

Si tratta di un laboratorio artistico settimanale in cui gli ospiti, coordinati da due operatori e con la presenza di alcuni utenti già fruitori del Centro, vengono guidati nella creazione di oggetti artigianali: quadretti, portafiori, scatole contenitori di ogni dimensione, portafiori, cornici, portaritratti.

Il progetto, che si affianca e completa quello già collaudato della Palestra di vita, ha diversi obiettivi: il mantenimento della manualità con la “ginnastica della mani”, la riscoperta del proprio estro personale, l’occupazione del tempo con qualcosa di creativo e la socializzazione tra gli ospiti.

 

Questi, infatti, si sono aiutati a vicenda come non è accade in nessun’altra occasione. L’entusiasmo tra gli ospiti per l'iniziativa e, di conseguenza, la soddisfazione degli operatori inducono a sperare che l’esperimento possa essere riproposto periodicamente. Casa di riposo sì, ma gli anziani hanno di che divertirsi fra pennelli ed attrezzi.

                        L.C.