APPUNTI

IL GIORNALE?  BISOGNA FARLO

di Vincenzo Nicolello

 

DISCO VERDE

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE

di Alessandro Cassinelli

Cari lettori, dopo quasi due anni, ho deciso di lasciare la direzione de la Chiacchiera. Debbo dire è stata una decisione sofferta, dettata da vari motivi.

Il primo in assoluto è la sempre più difficile gestione del mio tempo: il giornalismo è una mia passione, ma non è la mia attività primaria. Sempre più spesso mi ritrovavo a dover fare i salti mortali per cercare di completare in tempo utile il giornale e questo, ovviamente incideva pesantemente sulla possibilità di selezione e di critica su quanto veniva pubblicato. Non nascondo che in questi due anni, l’approccio con La Chiacchiera è stato sempre complicato, essendo difficilissimo reperire notizie e trovare la collaborazione attiva dei cornelianesi, che evidentemente non avevano intuito come quello fosse il loro giornale. Non bastava solo leggerlo ma era fondamentale anche farlo, magari segnalando curiosità o inviando foto.

Confesso che l’arrivo in Pro Loco di Alessandro Cassinelli è stato un sollievo, perché ha portato entusiasmo e forse ha avuto successo nella difficile impresa di catalizzare la voglia di scrivere da parte di tutti. Proprio per questo ho pensato di lasciare l’immaginario “bastone del comando” a lui, perché sono certo avrà la capacità di regalare a voi lettori un bel giornale, seguendo il solco tracciato da Virgilio Blardone e umilmente tenuto in vita dal sottoscritto.

Concludo queste poche righe con un ringraziamento sentitissimo a Beppe Bonello, che dopo le dimissioni di Blardone ha deciso di darmi fiducia nel realizzare la Chiacchiera e faccio un caloroso in bocca al lupo alla nuova Pro loco, giovane e piena di entusiasmo, che certamente non farà morire la gloriosa storia del giornale.

                                                

                                                         Vincenzo Nicolello

 

 

Rivolgo a Vincenzo un sentito grazie per aver “traghettato” il giornale in questi due anni, con la consueta discrezione e umiltà, in un momento certo non facile per la testata e per la Pro Loco.

Certo, da Piobesi, non è facile scrivere di Corneliano, anche se il vecchio antagonismo fra i due paesi è qualcosa di sorpassato. "La chiacchiera" è dei cornelianesi, dice Vincenzo. E' vero, e proprio i cornelianesi se ne devono riappropriare. In primo luogo, è la stessa Pro Loco a dover restituire al giornale il suo valore originario di specchio della realtà del paese. Con piacere rilevo tuttavia che il contatto fra la Pro Loco e "la hiacchiera" si sta lentamente ristabilendo. Tutti i volontari del direttivo si sono impegnati per la buona riuscita del numero. Intorno a "la chiacchiera" sta nascendo un nuovo interesse, testimoniato dall'aumento esponenziale degli abbonamenti. E ribadito, infine, dalla generosità dei commercianti, che hanno voluto contribuire alle spese del giornale con i propri inserti pubblicitari.

Un doveroso ringraziamento giunga a Maurizio Bergadano, senza il quale questo numero del giornale non sarebbe mai uscito per tempo. C'è da migliorare, ma questo consentivano i tempi di uscita del giornale. In futuro, con più calma, penseremo a qualcosa di nuovo.

Un grazie, infine, alle associazioni, che così numerose hanno fatto sentire la propria voce sul giornale; in un paese, come il nostro, in cui convivono tante (troppe?) associazioni, è importante che vi siano spazi come questo. "La chiacchiera" non è solo il giornale della Pro Loco, ma è il giornale di tutti. Rimbocchiamoci le maniche.

                                                  Alessandro Cassinelli