La gloriosa tradizione

 dei burattini

 in scena a Corneliano

Domenica 14 gennaio, a Montà, si è aperto il sipario sull’ottava edizione della Rassegna invernale di teatro di figura di “Burattinate”, che si sposterà nei paesi di Langa e Monferrato. La rassegna, è dunque iniziata in quel di Montà il 14 gennaio, al Patchanka, dove l’ associazione culturale Erewhor ha proposto uno spettacolo dal titolo “Un’onda chiamata Marina”, incentrata sul modo di percezione dei colori, tracciato passando per Klee e Kandinsky. Un tema interessante che ha interessato i bambini delle scuole materne e del primo ciclo delle elementari.

Al Cinema Vekkio di Corneliano, domenica 21 gennaio, è arrivata invece una compagnia perugina, Il Laborincolo, con uno spettacolo di marionette da tavolo, alle quali si è affiancato il ruolo attivo in scena del loro manipolatore, qui in veste anche di attore. La storia è stata intessuta raccontando le gesta dell’eroe della bottiglia che attraversò gli oceani per salvare la bella principessa di Cina. La domenica successiva, sempre a Montà, è stata la volta dell’attrice, burattinaia e scenografa Sandra Guadalupe, argentina, che è arrivata a noi con uno spettacolo di marionette tipico del suo paese. Il titolo era Maria, siempre Maria, un classico rivisitato in chiave tutta femminile: è stata narrata la vicenda del diavolo rapitore, che si sarebbe voluto intromettere nel sogno d’amore dei due fidanzati Juancito e Maria, ma viene sostituito da un’ affascinante diavolessa con problemi di dieta.

Domenica 4 febbraio si è tornati in terra cornelianese, per ospitare uno spettacolo eseguito con un metodo tradizionale quanto suggestivo, quello dei burattini a guanto, con Elis Ferracini, figlio d’arte e noto agli affezionati di Burattinarte. L’Allegra brigata, la sua compagnia, ha presentato Fanfurla, eroe di tante avventure, che qui ha combattuto, e vinto, contro i raggiri interessati del perfido nipote. L’ultimo appuntamento della rassegna è stato ancora una volta al Cinema Vekkio, con la Bottega teatrale, attivo centro torinese di produzione e promozione del teatro di figura per ragazzi. La trama de “Il re e il bruco che mangiava l’erba” si è dimostrata classica si , ma non scontata, anche grazie alle suggestive tecniche di rappresentazione. Si è narrata la storia dell’amore tra il re e la sua principessa, ostacolato da una strega cattiva, la quale, per impossessarsi del castello, ha di mettere in tutti i modi crisi i loro sentimenti…

La rassegna è stata organizzata in collaborazione con Cinema Vekkio, Tazebao, e l’associazione Insieme è meglio, i comuni di Corneliano e Montà, la Regione, la Provincia e Gazzetta d’Alba. A loro va il ringraziamento per gli sguardi stupiti e soddisfatti dei bambini…e non solo!

                                                                                                                                                   Luisa Giachino