SCAMPOLI DI VITA

Un po' di cronaca tra Corneliano e Piobesi

                                                                    a cura di Alessandro Cassinelli

 

Donne al volante

   I carabinieri hanno individuato e denunciato un «pirata della strada» che, il 6 maggio, ha investito con la Mercedes una donna quarantenne mentre attraversava sulle strisce pedonali nell’area del mercato di Alba. La donna, abitante a Piobesi, è stata trasportata all’ospedale San Lazzaro, dove i medici le hanno riscontrato lesioni alle gambe guaribili in sei giorni. L’automobilista, un rappresentante di commercio trentenne di Novi Ligure, che dopo l’incidente era fuggito, è stato rintracciato poche ore dopo e denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. 

    

Nomadi a Piobesi, i Carabinieri sgomberano n campo abusivo

A pochi giorni dalla localizzazione e dal successivo sgombero di un accampamento abusivo di nomadi slavi nella periferia di Alba, le forze dell'ordine sono intervenuti giovedì 14 giugno su un altro campo nomadi del territorio. I Carabinieri hanno operato a Piobesi, d’intesa con la locale amministrazione comunale, che ha emesso una ordinanza di sgombero. I militari hanno proceduto all’allontanamento coatto di un gruppo di trenta persone, tutte di etnia slava e rom, che avevano illecitamente occupato con le loro roulotte e camper il piazzale antistante il cimitero del paese. 

   

Il gruppo di nomadi è stato notato dai Carabinieri della stazione di Corneliano mentre si posizionava su un’area pubblica. In zona sono giunte immediatamente altre pattuglie da Alba per dare supporto ai colleghi intervenuti e si è proceduto all’identificazione dei soggetti, alcuni dei quali con precedenti penali per reati contro il patrimonio. Per 14 di loro, tutti capi-famiglia, è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Alba una denuncia per il reato di occupazione abusiva di suolo pubblico e, nel contempo, è stata inviata alla Questura di Cuneo una circostanziata relazione volta ad emettere nei loro confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno.

    

Ti fanno la multa e... non ti tolgono i punti!

   Anche la provincia di Cuneo sembrerebbe avere il suo ruolo nel “grande bluff della patente a punti”, il titolo scelto dal settimanale “L’Espresso” per denunciare il fallimento di un provvedimento che, al momento dell’entrata in vigore, aveva dato molte speranze e buoni risultati, diminuendo sensibilmente il numero di incidenti e morti al volante. Poi, lentamente, l’effetto è svanito e tra i principali responsabili ci sono molti Comuni che, attraverso la polizia municipale, sanzionano i comportamenti irregolari degli automobilisti alla guida, ma non comunicano la decurtazione di punti al Ced, il centro elettronico del ministero dei Trasporti. 

 

Sono infatti ben 4340 i Comuni italiani che non hanno mai trasmesso a Roma la decurtazione di un solo punto e tra questi un numero consistente appartengono alla provincia di Cuneo. Tra i comuni, compare Piobesi, ma è in buona compagnia: Acceglio, Aisone, Albaretto della Torre, Alto, Arguello, Baldissero d’Alba, Barbaresco, Barolo, Bastia Mondovì, Battifollo, Bellino, Belvedere Langhe, Bene Vagienna, Benevello, Bergolo, Bernezzo, Bonvicino, Borgomale, Bosia, Bossolasco, Briaglia, Briga Alta, Brondello, Brossasco, Camerana, Camo, Canosio, Caprauna, Cardè, Cartignano, Casteldelfino, Castellar, Castelletto Uzzone, Castellinaldo, Castellino Tanaro, Castelmagno, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Castiglione Tinella, Castino, Cavallerleone, Celle di macra, Cerreto Langhe, Cigliè, Cissone, Clavesana, Cossano Belbo, Cravanzana, Crissolo, Demonte, Diano d’Alba, Elva, Entracque, Envie, Feisoglio, Frabosa Soprana, Gaiola, Moiola, Gambasca, Gorzegno, Gottasecca, Igliano, Isasca, La Morra, Lequio Berria, Lequio Tanaro, Levice, Lisio, Macra, Magliano Alpi, Mango, Marmora, Marsaglia, Martiniana po, Melle, Mombarcaro, Mombasiglio, Monasterolo Casotto, Monasterolo di Savigliano, Monchiero, Monesiglio, Monforte d’Alba, Montà, Montaldo di Mondovì, Montaldo Roero, Montanera, Montelupo Albese, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Monteu Roero, Montezemolo, Morozzo, Murazzano, Murello, Neviglie, Niella Belbo, Niella Tanaro, Novello, Monchiero, Nucetto, Oncino, Ostana, Paesana, Pagno, Pamparato, Paroldo, Perletto, Perlo, Pezzolo Valle Uzzone, Pianfei, Pietraporzio, Pontechianale, Pradleves, Prazzo, Priero, Priocca, Prunetto, Rifreddo, Rittana, Roaschia, Roascio, Robilante, Roburent, Rocca Cigliè, Roccabruna, Roccaforte Mondovì, Roccasparvera, Rocchetta Belbo, Roddi, Roddino, Rodello, Rossana, Ruffia, Sale Langhe, Sale San Giovanni, Salmour, Sambuco, Pietraporzio, San Benedetto Belbo, San Damiano Macra, Sanfront, Sant’Albano Stura, Santo Stefano Roero, Scagnello, Scarnafigi, Serralunga d’Alba, Serravalle Langhe, Sinio, Somano, Stroppo, Torre Mondovì, Torresina, Treiso, Trezzo Tinella, Trinità, Valdieri, Valgrana, Valloriate, Valmala, Venasca, Verduno, Vezza d’Alba, Vicoforte, Villar San Costanzo, Vinadio, Viola. 

 

Sono inseriti nell’elenco Comuni piccoli e piccolissimi, che non hanno gli strumenti per poter trasmettere le sanzioni a Roma e, in certi casi, non hanno proprio una polizia municipale. Vediamo però inseriti nella lista anche Comuni un po’ più grandi e territorialmente non ubicati in zone disagiate come può, ad esempio, essere la montagna.

 

Giovane clandestino spacciava droga. Rimpatriato

   Domenica notte sono scattate le manette ai polsi di un giovane di origine albanese – G.A. 24enne – per i reati di detenzione di cocaina ai fini di spaccio, violazione della normativa sugli stranieri e false dichiarazioni rese ai carabinieri sulla sua identità. L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di Corneliano d’Alba. Il giovane è stato bloccato in una discoteca albese mentre tentava di spacciare della cocaina e nel corso della perquisizione eseguita dagli inquirenti sono stati infatti ritrovati quasi due grammi di stupefacente. 

 

Ai militari della Stazione di Corneliano d’Alba lo straniero avrebbe tentato inoltre di dare un nome falso, ma gli accertamenti eseguiti dai militari albesi hanno consentito di appurare che le esatte generalità del giovane.Già nella mattinata di lunedì lo straniero è stato processato dalla magistratura albese e condannato alla pena di quasi 9 mesi di reclusione con la condizionale per i reati detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio e violazione della normativa sugli stranieri. La magistratura ha anche emesso il nulla osta alla sua espulsione. Infatti nello stesso pomeriggio è stato accompagnato alla Malpensa e con un aereo di linea rimpatriato in Albania.

 

Dal mondo

   Sono appena tornata dal mio soggiorno in Italia e vi mando una notizia che mi ha fatto un gran piacere. 

 

   Il mio racconto per bambini (illustrato da me stessa!) Ianella, la pecora del futuro, che avevo presentato al concorso CreAzione d’impresa bandito da Confindustria canavese, ha avuto una menzione speciale della giuria per “l'originalità e la creatività” del lavoro. Forse questo racconto sarà pubblicato. 

Vi farò sapere! 

 

   Vi mando un grande saluto da una Parigi dal cielo incerto e vi auguro un’estate tale quale la volete.

                                        Ada Ruata

 

Muore operaio sulla strada

   È un operaio albese l’ultima vittima della tangenziale di Corneliano: Pompeo Di Stefano, 55 anni, stava tornando a casa venerdì 6 luglio al termine di una giornata di lavoro quando, per cause ancora da accertare (forse un malore), ha perso il controllo dell’auto. Alle 14.30 circa, la Fiat Bravo ha invaso la corsia opposta di marcia. All’uomo, originario di Rocchetta Sant’Antonio (Foggia) e residente in corso Europa ad Alba, è risultato fatale lo scontro con un camion destinato al trasporto di pietrisco e materiale da cava. Nel tentativo di evitare l’auto priva di controllo l’automezzo, di proprietà della ditta Emt di Baldissero, è finito fuori strada. 

 

L’autista ha infatti tentato una manovra disperata portando le ruote del mezzo fuori dalla carreggiata: a causa della forte pendenza del terreno in quel tratto di strada l’autocarro si è quindi rovesciato. 

Le condizioni dell’automobilista si sono subito rivelate disperate: inutili per lui i soccorsi prestati dai carabinieri di Alba e Corneliano e dal personale del 118. Sul posto anche i vigili del fuoco di Alba al lavoro per estrarre la vittima dall’auto ridotta ad un cumulo di lamiere. Per l’intera durata delle operazioni (alcune ore) il traffico è stato interrotto: la circolazione è così continuata su un solo senso di marcia. La salma è stata composta presso le sale mortuarie del cimitero di Corneliano.

 

Immagine dell'incidente