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Nomadi
a Piobesi, i Carabinieri sgomberano n campo abusivo
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A pochi giorni dalla localizzazione e dal successivo sgombero di un accampamento abusivo di nomadi slavi nella
periferia di Alba, le forze dell'ordine sono intervenuti giovedì
14 giugno su un altro campo nomadi del territorio. I Carabinieri
hanno operato a Piobesi, d’intesa con la locale amministrazione
comunale, che ha emesso una ordinanza di sgombero. I militari
hanno proceduto all’allontanamento coatto di un gruppo di trenta
persone, tutte di etnia slava e rom, che avevano illecitamente
occupato con le loro roulotte e camper il piazzale
antistante il cimitero del paese. |
Il
gruppo di nomadi è stato notato dai Carabinieri della stazione di
Corneliano mentre si posizionava su un’area pubblica. In zona
sono giunte immediatamente altre pattuglie da Alba per dare
supporto ai colleghi intervenuti e si è proceduto
all’identificazione dei soggetti, alcuni dei quali con
precedenti penali per reati contro il patrimonio. Per 14 di loro,
tutti capi-famiglia, è stata inoltrata alla Procura della
Repubblica di Alba una denuncia per il reato di occupazione
abusiva di suolo pubblico e, nel contempo, è stata inviata alla
Questura di Cuneo una circostanziata relazione volta ad emettere
nei loro confronti la misura di prevenzione del foglio di via
obbligatorio con divieto di ritorno.
Ti
fanno la multa e... non ti tolgono i punti!
Anche
la provincia di Cuneo sembrerebbe avere il suo ruolo nel “grande
bluff della patente a punti”, il titolo scelto dal settimanale
“L’Espresso” per denunciare il fallimento di un
provvedimento che, al momento dell’entrata in vigore, aveva dato
molte speranze e buoni risultati, diminuendo sensibilmente il
numero di incidenti e morti al volante. Poi, lentamente, l’effetto
è svanito e tra i principali responsabili ci sono molti Comuni
che, attraverso la polizia municipale, sanzionano i comportamenti
irregolari degli automobilisti alla guida, ma non comunicano la
decurtazione di punti al Ced, il centro elettronico del ministero
dei Trasporti.
Sono
infatti ben 4340 i Comuni italiani che non hanno mai trasmesso a
Roma la decurtazione di un solo punto e tra questi un numero
consistente appartengono alla provincia di Cuneo. Tra i
comuni, compare Piobesi, ma è in buona compagnia: Acceglio,
Aisone, Albaretto della Torre, Alto, Arguello, Baldissero
d’Alba, Barbaresco, Barolo, Bastia Mondovì, Battifollo,
Bellino, Belvedere Langhe, Bene Vagienna, Benevello, Bergolo,
Bernezzo, Bonvicino, Borgomale, Bosia, Bossolasco, Briaglia, Briga
Alta, Brondello, Brossasco, Camerana, Camo, Canosio, Caprauna,
Cardè, Cartignano, Casteldelfino, Castellar, Castelletto Uzzone,
Castellinaldo, Castellino Tanaro, Castelmagno, Castelnuovo di Ceva,
Castiglione Falletto, Castiglione Tinella, Castino, Cavallerleone,
Celle di macra, Cerreto Langhe, Cigliè, Cissone, Clavesana,
Cossano Belbo, Cravanzana, Crissolo, Demonte, Diano d’Alba,
Elva, Entracque, Envie, Feisoglio, Frabosa Soprana, Gaiola, Moiola,
Gambasca, Gorzegno, Gottasecca, Igliano, Isasca, La Morra, Lequio
Berria, Lequio Tanaro, Levice, Lisio, Macra, Magliano Alpi, Mango,
Marmora, Marsaglia, Martiniana po, Melle, Mombarcaro, Mombasiglio,
Monasterolo Casotto, Monasterolo di Savigliano, Monchiero,
Monesiglio, Monforte d’Alba, Montà, Montaldo di Mondovì,
Montaldo Roero, Montanera, Montelupo Albese, Montemale di Cuneo,
Monterosso Grana, Monteu Roero, Montezemolo, Morozzo, Murazzano,
Murello, Neviglie, Niella Belbo, Niella Tanaro, Novello, Monchiero,
Nucetto, Oncino, Ostana, Paesana, Pagno, Pamparato, Paroldo,
Perletto, Perlo, Pezzolo Valle Uzzone, Pianfei, Pietraporzio,
Pontechianale, Pradleves, Prazzo, Priero, Priocca, Prunetto,
Rifreddo, Rittana, Roaschia, Roascio, Robilante, Roburent, Rocca
Cigliè, Roccabruna, Roccaforte Mondovì, Roccasparvera, Rocchetta
Belbo, Roddi, Roddino, Rodello, Rossana, Ruffia, Sale Langhe, Sale
San Giovanni, Salmour, Sambuco, Pietraporzio, San Benedetto Belbo,
San Damiano Macra, Sanfront, Sant’Albano Stura, Santo Stefano
Roero, Scagnello, Scarnafigi, Serralunga d’Alba, Serravalle
Langhe, Sinio, Somano, Stroppo, Torre Mondovì, Torresina, Treiso,
Trezzo Tinella, Trinità, Valdieri, Valgrana, Valloriate, Valmala,
Venasca, Verduno, Vezza d’Alba, Vicoforte, Villar San Costanzo,
Vinadio, Viola.
Sono
inseriti nell’elenco Comuni piccoli e piccolissimi, che non
hanno gli strumenti per poter trasmettere le sanzioni a Roma e, in
certi casi, non hanno proprio una polizia municipale. Vediamo però
inseriti nella lista anche Comuni un po’ più grandi e
territorialmente non ubicati in zone disagiate come può, ad
esempio, essere la montagna.
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Giovane
clandestino spacciava droga. Rimpatriato
Domenica
notte sono scattate le manette ai polsi di un giovane di origine
albanese – G.A. 24enne – per i reati di detenzione di cocaina
ai fini di spaccio, violazione della normativa sugli stranieri e
false dichiarazioni rese ai carabinieri sulla sua identità.
L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di
Corneliano d’Alba. Il giovane è stato bloccato in una discoteca
albese mentre tentava di spacciare della cocaina e nel corso della
perquisizione eseguita dagli inquirenti sono stati infatti
ritrovati quasi due grammi di stupefacente.
Ai
militari della Stazione di Corneliano d’Alba lo straniero
avrebbe tentato inoltre di dare un nome falso, ma gli accertamenti
eseguiti dai militari albesi hanno consentito di appurare che le
esatte generalità del giovane.Già nella mattinata di lunedì lo
straniero è stato processato dalla magistratura albese e
condannato alla pena di quasi 9 mesi di reclusione con la
condizionale per i reati detenzione di sostanze stupefacenti
destinate allo spaccio e violazione della normativa sugli
stranieri. La magistratura ha anche emesso il nulla osta alla sua
espulsione. Infatti nello stesso pomeriggio è stato accompagnato
alla Malpensa e con un aereo di linea rimpatriato in Albania.
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Dal
mondo
Sono appena tornata dal mio soggiorno in Italia e vi mando una
notizia che mi ha fatto un gran piacere.
Il mio racconto per bambini (illustrato da me stessa!) Ianella, la pecora del
futuro, che avevo presentato al concorso CreAzione d’impresa
bandito da Confindustria canavese, ha avuto una menzione
speciale della giuria per “l'originalità e la creatività”
del lavoro. Forse questo racconto sarà pubblicato.
Vi
farò sapere!
Vi mando un grande saluto da una Parigi dal cielo incerto e vi auguro
un’estate tale quale la volete.
Ada
Ruata
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Muore
operaio sulla strada
È
un operaio albese l’ultima vittima della tangenziale di Corneliano:
Pompeo Di Stefano, 55 anni, stava tornando a casa venerdì 6 luglio al
termine di una giornata di lavoro quando, per cause ancora da accertare
(forse un malore), ha perso il controllo dell’auto. Alle 14.30 circa, la
Fiat Bravo ha invaso la corsia opposta di marcia. All’uomo, originario
di Rocchetta Sant’Antonio (Foggia) e residente in corso Europa ad Alba,
è risultato fatale lo scontro con un camion destinato al trasporto di
pietrisco e materiale da cava. Nel tentativo di evitare l’auto priva di
controllo l’automezzo, di proprietà della ditta Emt di
Baldissero, è finito fuori strada.
L’autista
ha infatti tentato una manovra disperata portando le ruote del
mezzo fuori dalla carreggiata: a causa della forte pendenza del
terreno in quel tratto di strada l’autocarro si è quindi
rovesciato.
Le
condizioni dell’automobilista si sono subito rivelate disperate:
inutili per lui i soccorsi prestati dai carabinieri di
Alba e Corneliano e dal personale del 118. Sul posto anche i
vigili del fuoco di Alba al lavoro per estrarre la vittima
dall’auto ridotta ad un cumulo di lamiere. Per l’intera durata
delle operazioni (alcune ore) il traffico è stato interrotto: la
circolazione è così continuata su un solo senso di marcia.
La
salma è stata composta presso le sale mortuarie del cimitero di
Corneliano.
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Immagine dell'incidente |
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