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Il presunto «palo» è un operaio, Salvatore Totaro, 47 anni, di
origine pugliese, ma abitante a Torino, che è stato arrestato per
favoreggiamento reale e personale, nonché per possesso illecito di
arnesi da scasso. L’uomo è stato bloccato durante un servizio dei
carabinieri di Alba e dei militari del Cio (Compagnia di intervento
operativo), impegnati da alcuni giorni nell’albese. L’operaio era a
bordo di un’auto in sosta nel centro di Piobesi. La sua presenza ha
insospettito i carabinieri che hanno perquisito la vettura trovando,
oltre ad arnesi da scasso, una sofisticata radio ricetrasmittente in
funzione. Secondo gli inquirenti l’avrebbe utilizzata per tenere i
contatti con i suoi complici. Alcuni minuti prima del controllo un
gruppo di malviventi che si ritiene fossero legati all’operaio, si
erano introdotti all’interno della distilleria Sibona, svaligiando il
magazzino delle grappe. Per il rilevante quantitativo di merce rubata
nel deposito dell’azienda, si suppone che i ladri abbiano dovuto
utilizzare uno o più autocarri per portare via la merce.
L’operaio
pugliese Salvatore Totaro, nei giorni successivi, ha patteggiato davanti
al gip del tribunale di Alba un anno e nove mesi con la condizionale per
furto. Per
quanto riguarda le grappe Sibona, fra le più pregiate, i dirigenti
dell’azienda hanno informato i rappresentanti. Hanno chiesto di essere
subito informati se dovessero notare la svendita di bottiglie di grappa
sul mercato.
I
ladri visitano la tabaccheria
Nella notte fra mercoledì 14 e giovedì 15 marzo (la stessa in
cui è avvenuto il furto di bottiglie alla distilleria Sibona),
verso le 2.30, i ladri hanno fatto visita alla tabaccheria di
piazza Cottolengo. Il vetro dell’ingresso principale è stato
abilmente sfilato dallo stipite. Un lavoro certosino, che avrà
certo portato via del tempo, ma nessuno si è accorto di nulla.
Solo quando è scattato il sistema d’allarme qualcuni si è
svegliato. I Carabinieri di Alba sonmo intervenuti sul posto
tempestivamente, ma i malintenzionati erano già fuggiti, senza
riuscire a protare via niente. «Comincio ad avere paura di
svolgere la mia attività», ha commentato la titolare.
Effettivamente, si tratta del quinto episodio in u arco di tempo
abbastanza breve. Il più clamoroso è avvenuto in piazza, verso
le 12.30, qualche mese fa. La stessa titolare si era recata a Bra
per ritirare delle stecche di sigarette; al rientro, una volta
parcheggiata l’auto, è entrata in
negozo per far posto agli scatoloni. In questo tempo, i
ladri che l’avevano seguita da Bra avevano forzato la portiera,
caricato le sigarette sul proprio furgone ed erano partiti, sotto
gli occhi attoniti della gente.
Nuovo
direttivo per la Pro loco di Piobesi
Venerdì 16 marzo si è ufficialmente riunito il nuovo Direttivo
della Pro loco di Piobesi, nominato dall’assemblea generale dei
soci di venerdì 9 marzo, per ufficializzare tutte le cariche
statutarie previste. Dopo un breve dibattito è stato nominato
nella carica di presidente, all’unanimità e per acclamazione,
Giovanni Albesiano; i due vice presidenti saranno Alessandro
Porello ed Elio Fresia; nel ruolo di segretario è stato
nominato Vincenzo Prasso, mentre della tesoreria rimane
responsabile Piero Cornero. Per i revisori dei conti, le scelte
sono cadute su Giovanni Careglio, Luca Pelassa e Paolo Porello,
mentre Luciano Pittacolo, Arturo Murialdo e Sergio Moretti saranno
i probiviri. Il direttivo è inoltre costituito dai consiglieri
Bruno Basso, Michele Bergadano, Giorgio Bordizzo, Roberto Chiarla,
Claudio Della Strada, Ivan Gallo, Giuseppe Giorello, Luisa
Malberto, Sergio Mano, Chiara Micca, Fabio Micca, Rosy Micca,
Serena Micca, Paolo Moretti, Elisa Saglia e Renato Stupino. Il
giornale si complimenta con il nuovo direttivo e augura buon
lavoro.
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