Madonna di Castellero: 150 anni con noi

La statua lignea dell’Assunta di Castellero, opera dello scultore monregalese Antonio Roasio, ha compiuto nell’agosto del 2007 la bellezza di 150 anni. All’indomani della processione dell’Assunta, il 15 agosto, e della tradizionale cena di Castellero, in onore della Madonna, vogliamo celebrare l’anniversario riproponendo, in sintesi, quanto scritto da Giulio Parusso ne la chiacchiera n.4 del 1989 e quanto riportato sull’ultimo bollettino parrocchiale.

La statua fu spedita da Mondovì (per raggiungere Corneliano N.d.R.) il 14 agosto 1857. Come tutte le opere d’arte, anche questa doveva essere pagata ed una prima ricevuta di mille lire, quale acconto, venne rilasciata dallo scultore così formulata: “Sono lire mille che io sottoscritto ricevo dal sig. Alessandro Mattei, tesoriere della Madonna del Castellero di Corneliano a conto del prezzo d’una statua di M.V. Assunta in cielo, da me formata di commissione del sig. D.Giò Felice Violardi, Prevosto di detto luogo e speditagli in Corneliano li 14 agosto. Mondovì, li 25 gennaio 1858”.

Da questo primo documento si ricava che la statua era stata commissionata dal Parroco, ma a spese del tesoriere del santuario che riceveva contributi dal Comune; la statua quindi sarebbe stata pagata per intero dal Comune. Era frattanto sorto un conflitto tra Parroco e Comune sulla proprietà del santuario di Castellero ed ognuno ne vantava il diritto.

Il Consiglio comunale, nell’approvare il conto di cassa 

presentato dal tesoriere alla fine del 1857, raccomandava allo stesso tesoriere di non affrontare spese che eccedessero l’ordinaria amministrazione.

La statua della Madonna di Castellero dopo il restauro (2006)

Il pagamento della statua, certamente straordinario, fu infatti autorizzato con lettera del vicesindaco Torreri, in data 18 gennaio 1858 che così diceva: “Il sottoscritto per incarico avutone dal consiglio Municipale annunzia al sig. Mattei Alessandro amministratore per il comune e tesoriere della Chiesa comunale denominata la Madonna di Castellero che il consiglio suddetto assente ora a che sui fondi di detta chiesa venga pagato il prezzo della statua rappresentante la Vergine Assunta stata recentemente accorpata per quel santuario, a ciò perché il parroco locale avendo ora esplicitamente riconosciuto i diritti di proprietà del comune su quella chiesa, cessato sarebbe il motivo per cui si era sospeso il pagamento di detta statua”.

Il 30 ottobre 1858 fu versato al Parroco un altro acconto di 270 lire da inviare in conto allo scultore e al termine del mese il tesoriere rassegnava le dimissioni che venivano accettate. Non sappiamo quali altri acconti versò il Comune negli anni successivi, ma si è ritrovata la ricevuta del saldo finale datata 19 dicembre 1864 di questo tenore: “Io sottoscritto dichiaro di aver ricevuto dal Molto reverendo Sacerdote Don Giò Felice Violardi, Prevosto di Corneliano, la somma di lire milletrecento, dico 1300, per intiero saldo della statua di Maria Assunta e da me somministratoli ed in fede Mondovì, 19 dicembre 1864. Antonio Rovasio Scultore”. Si concludeva così la vicenda per il pagamento della statua.

In occasione del centenario della statua dell’Assunta a Corneliano (1957), l’allora rettore del santuario don G. Sanmartino scriveva tra l’altro: “La statua venne portata a Corneliano da Mondovì con tanti riguardi e, uno fra i tanti, si adoperò un carro nuovo tirato da buoi ben puliti e drappati a cura del nonno del Cav. Dott. Giuseppe Pasquero. Si impiegarono tre giorni”. E ancora don Sanmartino annota, dai registri di entrata e uscita in suo possesso relativi all’anno 1857, la seguente notizia: “dato al minusiero Aria Antò per i cavalletti della statua, messo bosco e chiodi, lire 13”.

Dal bollettino parrocchiale n. 2 del 2007, a pag.7, si annota ancora : “Nel 1919, sotto il rettorato di don Domenico Giordano la scultura fu sottoposta ad un intervento di restauro. Sono conservati (nell'archivio parrocchiale) due manoscritti, datati 21 giugno 1919 e 5 luglio 1919: nel primo (accompagnato da una nota dei lavori eseguiti a noi non pervenuta) un pittore in decorazione a Torino, impossibilitato a venire a Corneliano, invitava don Giordano a consegnare l’importo a sua suocera. Nel secondo scritto lo stesso professionista ringraziava per la sollecitudine nel pagamento, eseguito il 24 giugno e rimandava la sua fattura quietanzata.

Nell’estate del 1953 il capo della Madonna fu inghirlandato con una corona di 12 stelle illuminate da piccole lampadine (et in capite eius corona stellarum duedecim)”.

Per l’angelo maggiore (a sinistra), esiste una testimonianza di Candido (Candìn) Blardone (classe 1906): Candìn disse che nella sua adolescenza, accompagnando il padre a Mondovì a motivo di lavoro conobbe, nel locale ove si erano recati per il pranzo, una signora molto anziana la quale, saputo che i due venivano da Corneliano, riferì di essere al corrente che in quel paese era conservata una statua dell’Assunta scolpita da suo padre e che lei aveva posato per l’angelo maggiore. Per cui l’angelo maggiore avrebbe le sembianze della figlia di Antonio Roasio.

                                                                                                                  (testi a cura di Virgilio Blardone)