Il topo da biblioteca consiglia ...

  I buoni consigli del topo da biblioteca

L’estate è finita, chi era partito per le vacanze è tornato e anche la biblioteca ha riaperto con il suo solito orario. Non che i volontari si siano riposati più di tanto, dal momento che in questo mese di chiusura ci siamo impegnati a controllare e a riordinare i libri presenti; non spaventatevi quindi se quando verrete a trovarci ad attendervi ci sarà una biblioteca con un look totalmente diverso.

Non tutto è cambiato, però. Infatti come sempre ci sono libri nuovi, che sicuramente sapranno soddisfare i gusti di tutti: due nuovi libri di Sophie Kinsella che vanno a completare la serie (in realtà sono il primo e il secondo volume) I love shopping, avente come protagonista la simpatica Becky Bloomwood, e un’ampia scelta di gialli, con i nuovi libri di Elizabeth Gorge, Kathy Reichs, Jeffery Deaver, Tom Egeland, Ed McBain, Carol Higgins Clark…

Un caso a parte è invece costituito da L’eredità Scarlatti di Robert Ludlum, il primo libro del grande scrittore di spy story scomparso nel 2001, ora riedito a Fanucci. È un giallo avvincente, che sa trascinare il lettore fino all’ultima pagina grazie ad una trama piena di colpi di scena ed un ritmo incalzante.

Sull’onda dei più recenti successi editoriali, sono inoltre entrati La figlia del silenzio, Il club delle sorprese, La pista di sabbia, Next e La bastarda di Istanbul. Quest’ultimo libro è la storia di una ragazza adolescente, arrabbiata con il mondo, cresciuta in una famiglia di sole donne a causa di una strana “maledizione” che sembra causare la morte prematura di tutti gli uomini della famiglia, la cui vita noiosa è ad un tratto sconvolta dall’arrivo improvviso di una sua coetanea americana, figlia della moglie di suo zio (unico “sopravvissuto” perché mandato in America proprio per evitare la morte prematura), tornata in Turchia per cercare le proprie radici armene.

A questo punto, dopo avervi dato i miei consigli per una piacevole lettura, non mi resta che darvi appuntamento al prossimo numero de la chiacchiera.

                                                                                                                                                       Federica Rosa