CRONACA IN PILLOLE

 

 

GUIDAVA L’APE UBRIACO, DENUNCIATO

Il conducente di un motociclo «Ape», un cinquantenne di Sommariva Perno, è stato sorpreso il 22 gennaio dai carabinieri di Alba mentre guidava ubriaco sulla strada per Piobesi. Sottoposto al test dell’etilometro è risultato con un tasso di alcool quasi quattro volte superiore al consentito. E’ stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con ritiro della patente, mentre il mezzo è stato sequestrato.

 

LA BANDA DEL BIDET

Quattro truffatori, tutti pregiudicati provenienti da Torino, avevano preso di mira alcune aziende e persone di Neive e di Piobesi: sono stati smascherati dai Carabinieri delle stazioni di Neive e Corneliano, coordinati dal Comando Compagnia di Alba e dalla locale Procura della Repubblica.
I quattro, tre trentenni ed una donna sessantenne madre di uno degli indagati, con numerosi precedenti specifici alle spalle, sono stati denunciati per i reati di truffa aggravata e sostituzione di persona. Due erano i tipi di truffe praticate: quella più remunerativa veniva attuata direttamente in danno di aziende operanti nel settore della termoidraulica ed attrezzature per l’edilizia, mentre quella meno redditizia, ma ugualmente dannosa per chi la subiva, era quella esercitata ai danni di alcuni cittadini abitanti nei due comuni. Iniziamo da quest’ultima. I truffatori, spacciandosi per promoter od addetti al marketing di aziende (poi risultate inesistenti), cercavano di vendere ad ignari clienti alcuni prodotti, attrezzature di depurazione dell’acqua o articoli sanitari di ultima generazione costosi con appositi cataloghi ma, una volta incassata la caparra, in un caso anche 1.000 euro, si rendevano irreperibili.
L’altra truffa era ai danni di aziende, alle quali venivano fatti ordinativi di merce per diverse migliaia di euro, ma il materiale veniva ritirato senza saldare il conto. Grazie ad un imprenditore, i Carabinieri della stazione di Corneliano sono riusciti a sventare una truffa e a bloccare due dei quattro indagati mentre stavano caricando articoli sanitari del valore di circa 10.000 euro sul loro camioncino, poi sequestrato: il materiale ovviamente non sarebbe stato pagato in quanto diretto ad aziende fantasma e sarebbe stato certamente ricettato sul mercato clandestino.
Le indagini congiunte dei Carabinieri delle Stazioni di Neive e Corneliano sono ancora in corso per mettere in luce ulteriori truffe messe a segno dal gruppo di pregiudicati torinesi con le medesime modalità.

 

RAPINA A PIOBESI. PAURA DOPO VILLA MIROGLIO 

Un’altra rapina in villa. I fatti sono trapelati solo dopo alcuni giorni, ma risalgono al 25 gennaio, quattro giorni dopo l’assalto alla casa dell’imprenditore Franco Miroglio. A raccontarli (a La Stampa del 1° febbraio) è stato Domenico Giampà, titolare di un’autocarrozzeria nell’area artigianale di Catena Rossa di Piobesi; la versione dei fatti che qui riportiamo si riferisce dunque alla sua testimonianza. Erano le 6.30 di sera e l’imprenditore stava lavorando con suo figlio. La moglie, uscita in auto per una commissione, dopo dieci minuti stava già rincasando. Ha aperto il portone con il telecomando ed è entrata in garage. Quando ha aperto la portiera, si è trovata di fronte due uomini con il passamontagna dietro la macchina. Le hanno puntato al collo qualcosa, forse un coltello o una pistola, e l’hanno costretta a entrare in casa. Hanno visto un armadio blindato e se lo sono fatto aprire. Hanno portato via soldi, gioielli e altri oggetti. Soddisfatti del bottino, i rapinatori sono fuggiti a piedi in mezzo ai campi, lasciando la donna sconvolta ma con la forza di uscire di casa e raggiungere la villa dei vicini. In pochi minuti sono arrivati i carabinieri della stazione di Corneliano e poi le pattuglie da Alba. Il sistema antifurto e quattro pit bull addestrati intorno alla casa non sono bastati. Gli inquirenti escludono collegamenti con l’assalto alla famiglia Miroglio all’ora di cena: troppo differenti le modalità di azione. sottovalutare.

 

URLA E MINACCE IN POSTA: DENUNCIATO

A Corneliano i Carabinieri della stazione hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cinquantenne commerciante per i reati di interruzione di pubblico servizio e ingiuria aggravata a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti giovedì 31 gennaio. L’uomo, recatosi nell’ufficio postale di Corneliano per lamentarsi con gli addetti agli sportelli di asseriti ritardi nel servizio di recapito della posta, ingiuriava pesantemente e ripetutamente gli impiegati creando scompiglio tra gli utenti presenti nelle poste, tanto che le operazioni dovevano essere interrotte sino all’arrivo dei militari nei confronti dei quali proferiva altre frasi oltraggiose. Il disservizio causato e le offese arrecate ai pubblici ufficiali costerà caro all’indagato che dovrà rispondere in sede penale.

 

DROGA: DUE ARRESTI DEI MILITARI DI CORNELIANO 

I Carabinieri della stazione di Corneliano hanno tratto in arresto 2 giovani, entrambi ventenni albanesi ed in regola con i documenti di soggiorno, con l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Sono stati sorpresi dai militari sabato 19 gennaio mentre cedevano una dose di cocaina ad un giovane tossicomane del luogo all’esterno di un pub molto frequentato e sono stati arrestati in flagranza di reato. Nel corso delle perquisizioni personali e domiciliari a loro carico i Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato altri 6 grammi

di cocaina, già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate e la somma contante di 400 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio condotta dai due nella sola serata di sabato. Gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Alba a disposizione del Pubblico Ministeri, mentre le indagini dei Carabinieri di Corneliano sono tuttora in corso per stabilire il volume d’affari degli arrestati, identificarne i fornitori nonché la rete degli acquirenti.

 

INCENDIO A PIOBESI, NESSUN DANNO 

Incendio, mercoledì 29 gennaio, nel garage di un condominio sulla strada provinciale di Piobesi. Un ragazzo stava pulendo il carburatore della sua moto quando sono divampate le fiamme che hanno divorato tutto ciò che c’era nel garage, senza causare feriti. Sono intervenuti i carabinieri di Corneliano e i vigili del fuoco di Alba, che in pochi minuti hanno domato l’incendio.