LA BANDA DEL BIDET… Quattro
truffatori, tutti pregiudicati provenienti da Torino, avevano preso di
mira alcune aziende e persone di Neive e di Piobesi: sono stati
smascherati dai Carabinieri delle stazioni di Neive e Corneliano,
coordinati dal Comando Compagnia di Alba e dalla locale Procura della
Repubblica.
RAPINA
A PIOBESI. PAURA DOPO VILLA MIROGLIO Un’altra rapina in villa. I fatti sono trapelati solo dopo alcuni giorni, ma risalgono al 25 gennaio, quattro giorni dopo l’assalto alla casa dell’imprenditore Franco Miroglio. A raccontarli (a La Stampa del 1° febbraio) è stato Domenico Giampà, titolare di un’autocarrozzeria nell’area artigianale di Catena Rossa di Piobesi; la versione dei fatti che qui riportiamo si riferisce dunque alla sua testimonianza. Erano le 6.30 di sera e l’imprenditore stava lavorando con suo figlio. La moglie, uscita in auto per una commissione, dopo dieci minuti stava già rincasando. Ha aperto il portone con il telecomando ed è entrata in garage. Quando ha aperto la portiera, si è trovata di fronte due uomini con il passamontagna dietro la macchina. Le hanno puntato al collo qualcosa, forse un coltello o una pistola, e l’hanno costretta a entrare in casa. Hanno visto un armadio blindato e se lo sono fatto aprire. Hanno portato via soldi, gioielli e altri oggetti. Soddisfatti del bottino, i rapinatori sono fuggiti a piedi in mezzo ai campi, lasciando la donna sconvolta ma con la forza di uscire di casa e raggiungere la villa dei vicini. In pochi minuti sono arrivati i carabinieri della stazione di Corneliano e poi le pattuglie da Alba. Il sistema antifurto e quattro pit bull addestrati intorno alla casa non sono bastati. Gli inquirenti escludono collegamenti con l’assalto alla famiglia Miroglio all’ora di cena: troppo differenti le modalità di azione. sottovalutare.
URLA E MINACCE IN POSTA: DENUNCIATO A Corneliano i Carabinieri della stazione hanno denunciato alla Procura della Repubblica un cinquantenne commerciante per i reati di interruzione di pubblico servizio e ingiuria aggravata a pubblico ufficiale. I fatti sono avvenuti giovedì 31 gennaio. L’uomo, recatosi nell’ufficio postale di Corneliano per lamentarsi con gli addetti agli sportelli di asseriti ritardi nel servizio di recapito della posta, ingiuriava pesantemente e ripetutamente gli impiegati creando scompiglio tra gli utenti presenti nelle poste, tanto che le operazioni dovevano essere interrotte sino all’arrivo dei militari nei confronti dei quali proferiva altre frasi oltraggiose. Il disservizio causato e le offese arrecate ai pubblici ufficiali costerà caro all’indagato che dovrà rispondere in sede penale.
di cocaina, già suddivisa in dosi pronte per essere spacciate e la somma contante di 400 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio condotta dai due nella sola serata di sabato. Gli arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Alba a disposizione del Pubblico Ministeri, mentre le indagini dei Carabinieri di Corneliano sono tuttora in corso per stabilire il volume d’affari degli arrestati, identificarne i fornitori nonché la rete degli acquirenti.
INCENDIO
A PIOBESI, NESSUN DANNO Incendio, mercoledì 29 gennaio, nel garage di un condominio sulla strada provinciale di Piobesi. Un ragazzo stava pulendo il carburatore della sua moto quando sono divampate le fiamme che hanno divorato tutto ciò che c’era nel garage, senza causare feriti. Sono intervenuti i carabinieri di Corneliano e i vigili del fuoco di Alba, che in pochi minuti hanno domato l’incendio.
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