PALLAPUGNO

CORNELIANO, UN PAESE DI CAMPIONI

 

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  (Fotografie: archivio fotografico E. Contino - Corneliano)

Foto d' epoca: giocatori e simpatizzanti dopo una partita

 

Foto d'epoca: una partita di pallapugno sulla piazza di Corneliano

Si gioca ancora sulla piazza di Corneliano: festa patronale 1995

 

Corneliano d’Alba ha spesso sfoderato campioni di pallapugno (ex pallone elastico). Il più rappresentativo di tutti è Feliciano Donato, battitore, tre volte campione italiano di pallone elastico di serie A (un anno come spalla di Balestra, e due anni da capitano per Torino nel ’61 e Andora nel ‘68). La famiglia Capra ha contribuito in maniera importante alla propaganda della pallapugno a Corneliano, portando in giro i colori del nostro paese: il padre Sergio e il figlio Roberto hanno militato in serie A: Sergio arrivò diverse volte in finale, mentre i suoi figli Roberto, Walter, Flavio e Massimo hanno vinto un titolo giovanile; inoltre Roberto e Flavio sono arbitri federali. Pino Pasquero ha giocato una decina d’anni in serie A come terzino, vincendo una Coppa Italia con Vacchetto, Belmonte e Bruno (direttore tecnico Sergio Corino) per la Subalcuneo.

Francesco Taricco, campione italiano giovanile e semifinalista di serie B. Piero Servetti, campione italiano con Taricco e finalista in serie B con Sergio Corino nel ’70. Pierino Amandola, campione italiano giovanile con Taricco. Mario Bergadano ha partecipato a diversi campionati di serie C come battitore.

Feliciano Donato, tre volte campione italiano di serie A

Giovanni Santero ha giocato nei pulcini; l’ex sindaco Giovanni Parusso, campione pulcini con Feliciano e Sergio Corino. Giovanni Bagnasco ha giocato diversi anni a pallapugno a livello amatoriale, come Maurizio Varaldo. Silvio Careglio, campione italiano di serie C con Sergio Corino; Felice Parato e Carlo Costamagna hanno partecipato a diversi campionati giovanili, con buoni risultati. Tonino Savoiardo ha giocato in serie C e B a Torino. Aldo Ottoboni ha giocato diversi anni come terzino in C e in B, anche insieme ad Andrea e Roberto Corino. Pino Novarino campione italiano giovanile con Gianni Rigo e Roberto Capra ad Alba. Infine la famiglia Corino: il nonno Pierin, “storico” capo della banda musicale, ha giocato molti anni a pallapugno, arrivando anche in finale in serie C con il nipote Beppe Corino (di Roddi, storico rivale di Feliciano e vincitore di un titolo in serie A nel ’62). I figli Sergio (battitore) e Gianni (terzino) hanno giocato insieme per sette anni, vincendo la B (’68, spalla Bussolino) e giocando in serie A, con il fratello Sergio, poi anche con Beppe Corino e con Feliciano. Sergio ha anche vinto la serie C nel ’65, come battitore e ha disputato diversi campionati in serie B, arrivando sempre tra i primi e vincendo molti prestigiosi tornei. Sergio ha poi continuato la sua carriera come allenatore, vincendo 2 titoli italiani di serie A (con Dotta e Stefano Dogliotti), 3 Coppe Italia (con Vacchetto, con Dotta e con Stefano Dogliotti) ed è l’attuale allenatore delle Nazionali. Con la Nazionale maggiore ha conquistato 2 Titoli Europei (‘97 e ’99) e nel 2004 l'apoteosi: il titolo di CAMPIONI DEL MONDO, conseguito dal 19 al 25 aprile in Italia. Partiti senza troppe pretese, visti i risultati delle passate edizioni (mai oltre il bronzo in alcune specialità), gli azzurri vincono ben 19 partite (su 21) nelle quattro discipline degli sport sferistici, conquistando l'ORO nel Gioco Internazionale e nella PALLAPUGNO, l'ARGENTO incredibile nel LLARGUES e il BRONZO nel FRONTON, chiudendo al primo posto assoluto nella classifica combinata, spodestando la SPAGNA, sempre vincitrice nelle passate edizioni (dal 1996). Grandissima gioia in Casa Italia e pure in Casa Corino, visto che sia Sergio che i suoi due figli Roberto ed Andrea sono diventati CAMPIONI DEL MONDO !!!

Andrea Corino, vincitore di 3 titoli italiani (juniores nel 1992, serie C2 nel 1993 e serie B nel 2006), 2 Europei (’97 e ’99), campione italiano di serie A insieme al fratello Roberto, e CAMPIONE DEL MONDO 2004. Si è laureato nel 2002 in Ingegneria edile con una tesi su questo sport, con un avveniristico progetto di ammodernamento e copertura dello storico sferisterio “Mermet” di Alba, svolgendo anche una ricerca storica sull’evoluzione della pallapugno e di tutti gli sport sferistici nel mondo, dai Maya, passando attraverso i Greci e i Romani fino ai giorni nostri, ricerca che è diventata libro (coautrice Irene Bottero) per merito della IEE Editoriale Europea di Franco Fenoglio, dal titolo: ”Il mondo in un pugno”.

Nella foto sopra, da sinistra Sergio Corino, Andrea Corino, Roberto Capra e Roberto Corino agli Europei in Olanda, agosto 2001

 

Roberto Corino, classe 1980 (foto a destra) vincitore di 3 campionati giovanili (pulcini nel ‘91, allievi  nel ’96 e juniores nel ‘97), 2 Europei ('97 e '99), CAMPIONE DEL MONDO 2004 e CAMPIONE ITALIANO DI SERIE A nel 2003, 2006 e 2007. E' il giocatore che oggi meglio rappresenta i colori del nostro paese nel mondo della pallapugno. Nel 1999 "Roby" compie il salto in serie A nella Canalese con Balocco. Dopo 3 stagioni in crescendo (una nella Pro Spigno, con il fratello Andrea e due nell'Albese) culminate con il terzo posto nel 2002, il 26 ottobre 2003 nello sferisterio "A.Manzo" di Santo Stefano Belbo conquista il suo primo tricolore. Insieme a Voglino, Alossa, Nimot, al fratello Andrea, e al d.t. Galliano, quel giorno è stato un vero trionfo, stupendamente preparato dai tifosi (oltre 2000) e dalla società, con un tripudio finale scandito dai fuochi artificiali, sotto gli obiettivi di SKY e Raitre e sotto la stella del campionissimo Augusto Manzo, grande amico di Sergio (papà di Roby) e del cugino Beppe Corino, vincitore 41 anni prima del titolo italiano. Dopo due anni consecutivi in cui si è fermato alle semifinali, nel 2006 torna ad Alba, con Massucco, Rigo e Bolla, d.t. Raimondo. Il testa a testa con la Monticellese di Sciorella continua fino alle finali: persa 11-8 la prima a Monticello, vince il ritorno ad Alba 11-10 dopo una strepitosa rimonta (da 5-9), e poi nello storico spareggio di Villanova Mondovì, durato oltre 4 ore e davanti a 2500 paganti, la spunta per 11-10, consacrandosi di nuovo tricolore al termine di una delle più belle e incredibili partite di finale della centenaria storia di questo sport. La stagione successiva emigra a Dogliani, dove conquista il suo terzo titolo italiano, il secondo consecutivo, insieme a Giampaolo, Rigo, Degiacomi e Raimondo, d.t. Fazzone, in finale contro la sorpresa Canalese (Giribaldi).

 

 

 

 

Scambio di maglie ufficiali tra Roberto Corino e Alessandro Del Piero, avvenuto a Vinovo il 25 aprile 2008