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CRONOLOGIA
1656
(visita pastorale del vescovo di Asti): la cappella fu edificata
"ex piorum elemosinis",
affidata alla compagnia
del SS.Sacramento "ad
quam spectat provideri altare de necessarijs".
1662 (10/10, vis.past.): quamvis
sit erecta ex elemosinis piorum, tamen nunc spectat ad
infrascriptos, scilicet Jo.Matheum Malianum, Simonem Cupam,
Georgium Reggium, Jo.Mariam Micham, Fream, Trombettam, Balbum,
Cuppam, Tarditum, Marsaliam, Ariam. (La manutenzione spetta
a Giò.Matteo Magliano, Simone Coppa, Giorgio Reggio, Giò.Maria
Micca, Frea, Trombetta, Balbo,
Coppa, Tardito, Marsaglia, Aria).
"(La
cappella) est satis
decenter ornata et diversis ornamentis ex stuchio insignita, et
habet campanulam ad convocandum populum"
1675 (catasto-notaio Mattia Sismonda): "Negli ayrali di Corneliano a via Levata Bartolomeo Casavecchia possiede
casa, cassina e orto consorti li fratelli Bonamici e Giò Maria
Micha e il sitto rimesso per la fondazione della Capela della
Santissima Trinità che li diminuisce per tavole 2".
1677 (10/6, vis.past.). "(La cappella) habet iconam satis pulchram".
1697 (19/8, vis.past.): "(La cappella è) optime provisa".
1718
(13/12)
Probabile collocazione del quadro di S.Lucia (dalla data incisa
sul retro del telaio)
1719
Michele Antonio Mattei destina un legato alla chiesa della
SS.Trinità.
1730 (10/4, ordinati del Comune):
Lavori di manutenzione alla "sternita
del Ponte della Pietra fino alla chiesa della Santissima Trinità
da principiare il primo del corrente mese di aprile e da finire
in simil mese". Furono affidati a Giò Destefanis fu
Antonio Stefano di Diano al prezzo di lire 6 e soldi 15.
1730
(6/8, ordinati del Comune): Il priore don Ludovico Nielli ha
chiesto le chiavi della chiesa e della sacrestia al custode
Giuseppe Micha e non vuole restituirle. Il consiglio comunale
dispone di mettere due nuove serrature alla chiesa e alla
sacrestia per assicurarne l'utilizzo da parte di tutti.
1730/31:
Lavori con sabbia e calcina al coperto del pozzo della Trinità
("pozzo della Comunità vicino alla Trinità").
1737
(6/9, vis.past.): ha tre altari e "bene se habet"; l'altare laterale della beata Caterina da
Racconigi spetta ai Mattei; l'altro altare laterale è dedicato
a S.Lucia.
1744 (7/6, vis.past.): "(La cappella) est elegantis structure et tria habet altaria"; ha una
campanella per convocare il popolo; nella sacrestia vi sono due
archivi in legno per la custodia del necessario.
1745
ogni anno vi si celebrano le 40 ore per le anime del purgatorio.
1752 (22/10, ordinati del Comune): "la contrada della Villa,
massime nell'ingresso della porta, e l'altra in vicinanza della
chiesa della Trinità si trovano in pessimo stato a motivo che
vi manchi in più punti il sternito"; "occorrono
riparazioni anche ai parapetti dei Pozzi della Villa e di Pezio
ossia Trinità".
1768 (17/6, vis.past.):
il rev.Giorgio Vivalda, con testamento in data 24/1/1743,
ha lasciato un legato per la celebrazione di una messa ogni
giorno di precetto dalla prima festa di maggio all'ultima di
ottobre "ad horam
meridianam ad populi commodum". A tale scopo ha
lasciato all'avv.Michele Ant.Francesco Mattei una casa "in insula dicta de Fossale". Vi
è pure l'obbligo di una messa cantata annua nell'anniversario
della morte del rev.Vivalda.
1779 (11/4, ordinati del Comune): il parapetto del pozzo d'acqua
viva posto in attiguità della chiesa della Trinità è mancante
in buona parte, "in
modo che nel cavar acqua dal medesimo si corre pericolo di
cadere in esso". Vi lavora poi cinque giorni mastro
Toselli, con la paga di lire 10 e soldi 12.
1783 (30/10, ordinati del Comune): rifacimento prima del 3
ottobre della sternita dal ponte della Pietra alla chiesa della
Trinità (perché il 3 ottobre passano i reali di Savoia).
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1828 (iscrizione sull'arco trionfale scoperta in occasione
del restauro della cupola, 1994): HOC
SACELLUM DEO UNO ET TRINO
D(ECOR)ATUM
RESTAURATUM DE PICTUM QUE FUIT
...JOAN ANTO MICCA RECTORE... ....
OPRIIS (A)SSUMPTIBUS ANNO D. MDCCCXXVIII"
1845 (arch.parr. faldone n.16):
predicatore per la festa della SS.Trinità è il padre
Cipigliano di S.Agostino, carmelitano scalzo.
1860 (arch.parr.): si pagano lire 24 a certo Valfré per
provvista e condotta di due paracarri.
1867
(arch.parr.): 8/9, "pagato
al pitore per la faciata della SS.Trinità, lire 60",
più il 26/10 "pagato
per mistranza al
muratore per avere ristorata la faciatta, lire 84 e soldi 8".
1868 (arch.parr.): 9/2, "pagato
al Emanuelle per lose sula faciata della chiesa, lire 55".
1869 (arch.parr.-dall'inventario del 30/12):- 3 quadri
grandi in tela per le ancone dei tre altari (uno rappresentante
la SS.Trinità, il secondo S.Lucia, il terzo la beata Caterina
da Racconigi);
-
3 altri quadri piccoli in tela rappresentanti S.Teresa,
S.Giovanni della Croce e Maria
SS.Assunta;
-
2 altri quadri piccoli in tela, vecchi, rappresentanti la beata
Caterina da Racc. e S.Lucia.
1870
(arch.parr.): "pagato
a Deodatto Torrero di ferro per il rastrello", lire 82
più "spedito a
Sartoris di Bra in ghisa per il rastello" lire 33,60.
1875
(arch.parr.): "compra
d'un tendone per la facciata della chiesa", lire
483,85" (?).
1887 (arch.parr.): "provvista,
condotta e collocamento dell'arco di ferro colla croce posto in
faccia alla chiesa", lire 330,45.
1922
(boll. parr.): "Domenica
4 Giugno, dopo i Vespri, davanti a numeroso pubblico, ebbe luogo
alla Trinità la benedizione di una campana, donata alla
cappella dall'ottima famiglia Scarzello"
1928
(reg.
Priori): "per
impianto di luce elettrica £ 65"
1929
(reg.
Priori): 4/5 "Ai
fratelli Orfait per le pietre collocate come zoccolo sulla
facciata della Chiesa £ 270". 2/6 " Al
decoratore Macocco per decor.
facciata £ 200".
1930
(reg.
Priori): "Al
decoratore Macocco £ 200".
1933
(reg.
Priori): "Per
restauro campanile £ 500" come
da fattura di Careglio Gugliemo.
1940
(reg:
Priori): 2/4 "A
Parato per griglia finestra £ 18"
1942
(reg.
Priori): "Per due
muratori per 40 ore a £ 6 = £ 240 - Per
calce e colori £ 45"
1951
(reg.
Priori): "Al pittore (Cagnasso)
per due pitture della facciata £ 13000"
1979
(reg.
Priori): "Rifusione
della campana screpolata del peso netto bronzo di Kg. 140,
offerta dal sig. Balbo Giovanni comm. frutta - £ 513.400"
1989
(reg.
Priori): "Il Priore
Ravina ha fatto e offerto i banchi nuovi"
1989/90
INIZIO RESTAURO GENERALE
1996
(13/12):
cerimonia di ricollocazione del quadro di S.Lucia.
1997
- 25 maggio, festa della SS.Trinità: inaugurazione della
chiesa restaurata
NOTE:
nell'800 vi si faceva la novena, quindi si celebravano due messe
cantate (il giorno della festa della SS.Trinità e l'indomani a
suffragio di tutti i defunti) e il predicatore faceva due
discorsi. Nel giorno di S.Lucia entrava in carica il nuovo
priore; il prevosto dava la benedizione cui seguiva la festa:
sparo di mortaretti, "fusette"
e "tribaldetta". Lotteria con cappello e fazzoletto (o
con "una vesta e un
zilé" o "un
corpetto e vesta").
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