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Chiesa della Ss. Trinità

APPUNTI DI STORIA

 

(Baldassarre Molino e Luciano Bertello "Corneliano d'Alba, una terra celebre per i buoni vini bianchi". Ed.Gribaudo 1994).

 

La chiesa della Ss.Trinità di Corneliano d'Alba è, per così dire, il biglietto da visita del paese trovandosi all'inizio del centro storico all'angolo tra le vie Torino, Pesio e vicolo della Trinità. 

"La cappella fu eretta verso la metà del '600 su un sito di due tavole ceduto da Bartolomeo Casavecchia e la visita pastorale del vescovo Roero del 28 ottobre 1656 attesta che era stata edificata con pie elemosine e aggregata alla Compagnia del SS. Sacramento. Nella successiva visita del 1662 lo stesso vescovo, oltre ad attestare che spetta alla decina di particolari che avevano sovvenzionato la costruzione, annota che è decentemente ornata e insignita di diversi ornamenti in stucco. Il vescovo Tomati, in visita nel 1677, nota poi che la chiesa ha una bella icona.

Nel 1719 Michele Antonio Mattei vi destina un legato e da tale elargizione ne consegue probabilmente l'avanzamento sulla via della chiesa, con formazione di due altari laterali, dei quali quello a sinistra dedicato alla Beata Caterina Mattei di Racconigi e l'altra a Santa Lucia (1). La visita pastorale del 1737 trova l'edificio in ordine e provvisto del necessario; quella successiva, nel 1744, ne annota l'elegante struttura e rileva in sacrestia la presenza di due archivi in legno per la custodia delle suppellettili sacre.

Con testamento del 24 gennaio 1743 il sacerdote Giorgio Vivalda lascia all'avvocato Michele Antonio Mattei, nipote del precedente, una casa "nel quartiere del Fossale" con obbligo di fare celebrare nella chiesa della Ss.Trinità una messa cantata ogni anno nell'anniversario di sua morte e, ogni anno e in ogni festa di precetto da maggio a ottobre, una messa a mezzogiorno.

In un inventario del 1869 si elencano: tre quadri grandi su tela per le icone dei tre altari, rappresentanti la SS.Trinità, santa Lucia e la beata Caterina da Racconigi; tre quadri piccoli su tela,  due "vecchi" raffiguranti la beata Caterina e santa Lucia".*

 (1) Questa interpretazione contrasta con la data 1718 incisa sul retro del telaio del quadro di Santa Lucia, che potrebbe essere anche l'anno del collocamento sull'altare a Lei dedicato. A meno che non si voglia supporre che il quadro sia stato dipinto prima dell' ampliamento e la conseguente formazione dei due nuovi altari. In tal caso il quadro di Santa Lucia doveva avere avuto in precedenza una sede diversa.   

 

 

CRONOLOGIA

1656 (visita pastorale del vescovo di Asti): la cappella fu edificata "ex piorum elemosinis", affidata alla  compagnia del SS.Sacramento "ad quam spectat provideri altare de necessarijs".

1662   (10/10, vis.past.): quamvis sit erecta ex elemosinis piorum, tamen nunc spectat ad infrascriptos, scilicet Jo.Matheum Malianum, Simonem Cupam, Georgium Reggium, Jo.Mariam Micham, Fream, Trombettam, Balbum, Cuppam, Tarditum, Marsaliam, Ariam. (La manutenzione spetta a Giò.Matteo Magliano, Simone Coppa, Giorgio Reggio, Giò.Maria Micca, Frea, Trombetta,  Balbo, Coppa, Tardito, Marsaglia, Aria).

"(La cappella) est satis decenter ornata et diversis ornamentis ex stuchio insignita, et habet campanulam ad convocandum populum"

1675  (catasto-notaio Mattia Sismonda): "Negli ayrali di Corneliano a via Levata Bartolomeo Casavecchia possiede casa, cassina e orto consorti li fratelli Bonamici e Giò Maria Micha e il sitto rimesso per la fondazione della Capela della Santissima Trinità che li diminuisce per tavole 2".

1677   (10/6, vis.past.). "(La cappella) habet iconam satis pulchram".

1697   (19/8, vis.past.): "(La cappella è) optime provisa". 

1718  (13/12) Probabile collocazione del quadro di S.Lucia (dalla data incisa sul retro del telaio)

1719 Michele Antonio Mattei destina un legato alla chiesa della SS.Trinità. 

1730  (10/4, ordinati del Comune):  Lavori di manutenzione alla "sternita del Ponte della Pietra fino alla chiesa della Santissima Trinità da principiare il primo del corrente mese di aprile e da finire in simil mese". Furono affidati a Giò Destefanis fu Antonio Stefano di Diano al prezzo di lire 6 e soldi 15.

1730 (6/8, ordinati del Comune): Il priore don Ludovico Nielli ha chiesto le chiavi della chiesa e della sacrestia al custode Giuseppe Micha e non vuole restituirle. Il consiglio comunale dispone di mettere due nuove serrature alla chiesa e alla sacrestia per assicurarne l'utilizzo da parte di tutti.

1730/31: Lavori con sabbia e calcina al coperto del pozzo della Trinità ("pozzo della Comunità vicino alla Trinità"). 

1737 (6/9, vis.past.): ha tre altari e "bene se habet"; l'altare laterale della beata Caterina da Racconigi spetta ai Mattei; l'altro altare laterale è dedicato a S.Lucia. 

1744  (7/6, vis.past.): "(La cappella) est elegantis structure et tria habet altaria"; ha una campanella per convocare il popolo; nella sacrestia vi sono due archivi in legno per la custodia del necessario. 

1745  ogni anno vi si celebrano le 40 ore per le anime del purgatorio. 

1752  (22/10, ordinati del Comune): "la contrada della Villa, massime nell'ingresso della porta, e l'altra in vicinanza della chiesa della Trinità si trovano in pessimo stato a motivo che vi manchi in più punti il sternito"; "occorrono riparazioni anche ai parapetti dei Pozzi della Villa e di Pezio ossia Trinità". 

1768   (17/6, vis.past.):  il rev.Giorgio Vivalda, con testamento in data 24/1/1743, ha lasciato un legato per la celebrazione di una messa ogni giorno di precetto dalla prima festa di maggio all'ultima di ottobre "ad horam meridianam ad populi commodum". A tale scopo ha lasciato all'avv.Michele Ant.Francesco Mattei una casa "in insula dicta de Fossale". Vi è pure l'obbligo di una messa cantata annua nell'anniversario della morte del rev.Vivalda. 

1779  (11/4, ordinati del Comune): il parapetto del pozzo d'acqua viva posto in attiguità della chiesa della Trinità è mancante in buona parte, "in modo che nel cavar acqua dal medesimo si corre pericolo di cadere in esso". Vi lavora poi cinque giorni mastro Toselli, con la paga di lire 10 e soldi 12. 

1783   (30/10, ordinati del Comune): rifacimento prima del 3 ottobre della sternita dal ponte della Pietra alla chiesa della Trinità (perché il 3 ottobre passano i reali di Savoia).

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1828   (iscrizione sull'arco trionfale scoperta in occasione del restauro della cupola, 1994): HOC SACELLUM DEO UNO ET TRINO D(ECOR)ATUM RESTAURATUM DE PICTUM QUE FUIT ...JOAN ANTO MICCA RECTORE... .... OPRIIS (A)SSUMPTIBUS ANNO D. MDCCCXXVIII" 

1845  (arch.parr. faldone n.16):  predicatore per la festa della SS.Trinità è il padre Cipigliano di S.Agostino, carmelitano scalzo. 

1860   (arch.parr.): si pagano lire 24 a certo Valfré per provvista e condotta di due paracarri. 

1867 (arch.parr.): 8/9, "pagato al pitore per la faciata della SS.Trinità, lire 60", più il 26/10 "pagato per mistranza  al muratore per avere ristorata la faciatta, lire 84 e soldi 8". 

1868   (arch.parr.): 9/2, "pagato al Emanuelle per lose sula faciata della chiesa, lire 55". 

1869   (arch.parr.-dall'inventario del 30/12):- 3 quadri grandi in tela per le ancone dei tre altari (uno rappresentante la SS.Trinità, il secondo S.Lucia, il terzo la beata Caterina da Racconigi);

- 3 altri quadri piccoli in tela rappresentanti S.Teresa, S.Giovanni della Croce e Maria  SS.Assunta;

- 2 altri quadri piccoli in tela, vecchi, rappresentanti la beata Caterina da Racc. e S.Lucia. 

1870   (arch.parr.): "pagato a Deodatto Torrero di ferro per il rastrello", lire 82 più "spedito a Sartoris di Bra in ghisa per il rastello" lire 33,60. 

1875   (arch.parr.): "compra d'un tendone per la facciata della chiesa", lire 483,85" (?). 

1887   (arch.parr.): "provvista, condotta e collocamento dell'arco di ferro colla croce posto in faccia alla chiesa", lire 330,45. 

1922 (boll. parr.): "Domenica 4 Giugno, dopo i Vespri, davanti a numeroso pubblico, ebbe luogo alla Trinità la benedizione di una campana, donata alla cappella dall'ottima famiglia Scarzello" 

1928 (reg. Priori): "per impianto di luce elettrica £ 65" 

1929 (reg. Priori): 4/5 "Ai fratelli Orfait per le pietre collocate come zoccolo sulla facciata della Chiesa £ 270". 2/6 " Al decoratore Macocco per decor. facciata £ 200". 

1930 (reg. Priori): "Al decoratore Macocco £ 200". 

1933 (reg. Priori): "Per restauro campanile £ 500" come da fattura di Careglio Gugliemo. 

1940 (reg: Priori): 2/4 "A Parato per griglia finestra £ 18" 

1942 (reg. Priori): "Per due muratori per 40 ore a £ 6 = £ 240 - Per calce e colori £ 45" 

1951 (reg. Priori): "Al pittore (Cagnasso) per due pitture della facciata £ 13000" 

1979 (reg. Priori): "Rifusione della campana screpolata del peso netto bronzo di Kg. 140, offerta dal sig. Balbo Giovanni comm. frutta - £ 513.400" 

 1989 (reg. Priori): "Il Priore Ravina ha fatto e offerto i banchi nuovi" 

1989/90 INIZIO RESTAURO GENERALE

 1996  (13/12): cerimonia di ricollocazione del quadro di S.Lucia. 

1997  - 25 maggio, festa della SS.Trinità: inaugurazione della chiesa restaurata                                                                

NOTE: nell'800 vi si faceva la novena, quindi si celebravano due messe cantate (il giorno della festa della SS.Trinità e l'indomani a suffragio di tutti i defunti) e il predicatore faceva due discorsi. Nel giorno di S.Lucia entrava in carica il nuovo priore; il prevosto dava la benedizione cui seguiva la festa: sparo di mortaretti, "fusette" e "tribaldetta". Lotteria con cappello e fazzoletto (o con "una vesta e un zilé" o "un corpetto e vesta").