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LA LAPIDE COMMEMORATIVA DEL COTTOLENGO A CORNELIANO

VERBALE DI DONAZIONE

 

 

 

P R O C E S S O   V E R B A L E

DI  DONAZIONE

ALLA REV.ma PARROCCHIA DI CORNELIANO D’ALBA

DI UNA LAPIDE A RICORDO

DI S. GIUSEPPE BENEDETTO COTTOLENGO

           L’anno del Signore millenovecentotrentacinque  addì trenta del mese di Aprile nella Piazza di Corneliano d’Alba, essendo Pontefice Massimo  S.S. PIO XI, Vescovo di Alba S.E. Monsignor Luigi Maria GRASSI e Parroco di Corneliano il Molto Rev. Don Vincenzo CALLIANO

            Ad ognuno sia manifesto che, volendo il Sig. Ing: Dott. Mario BOTTO-MICCA attuare un desiderio più volte espresso e da lungo tempo dal rimpianto suo Padre Ing. Comm. Giovanni BOTTO-MICCA, già Capo Divisione nelle Strade Ferrate dello Stato e Sindaco di Corneliano d’Alba, prima del Suo trapasso a miglior vita, di collocare cioè sulla facciata della Casa Parrocchiale una lapide, che ricordi la permanenza in quella casa del Santo Giuseppe Benedetto Cottolengo, si è ieri proceduto al collocamento a cura e spese del detto Ing. Dott. Mario BOTTO-MICCA di una lapide sulla facciata verso Piazza Vittorio Emanuele II della Casa Parrocchiale fra le due ultime finestre verso oriente.

            La lapide, in marmo di Frabosa, preparata dalla Ditta Stella Ing. Aurelio di Torino, porta incisi a caratteri in piombo la seguente scritta:

IL SANTO

GIUSEPPE B. COTTOLENGO

L’IMMORTALE DELLA CARITA’

DIMORO’

IN QUESTA CASA*

NELL’ANNO 1813

QUALE VICECURATO

DI

CORNELIANO

           Oggi, alla presenza di S.E. Rev.ma Monsignor Luigi Maria GRASSI, Vescovo della Docesi di Alba, del Molto Rev. Don Vincenzo CALLIANO, Parroco di Corneliano, del sig. SICCARDI Dott. Osvaldo, Podestà di Corneliano, assistito dal Segretario Comunale avv. Eugenio CAGNA, del Sig. CONTINO Mario, Segretario politico di Corneliano, di tutte le Autorità Religiose, Civili e Militari e di una turba grandissima di popolo convenuto anche dai paesi vicini, si è scoperta la lapide. Ha tenuto il discorso di presentazione e di donazione lo stesso offerente Ing. Dott. Mario BOTTO-MICCA; al termine delle sue parole le campane di tutte le Chiese suonarono a “GLORIA” in onore del grande Santo fra l’universale giubilo.

            Affinché della cosa rimanga memoria si è redatto il presente verbale, che viene firmato dal donante della lapide e dal Molto Rev. Sig. Parroco, quale rappresentante  della Parrocchia donataria

* Dopo l'abbattimento dell'antica canonica e la sua ricostruzione negli anni 1963-65, la lapide fu ricollocata sulla nuova costruzione con la dicitura cambiata in "IN QUESTO PAESE"

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LE FOTOGRAFIE DELL'AVVENIMENTO

Foto a sinistra: il discorso dell'ing. Mario Botto Micca;

Foto sotto: panoramica su una parte dei presenti alla manifestazione.

 

 

Nelle altre foto a sinistra e sotto: altrettanti momenti della manifestazione e le autorità convenute

 

 

Questa pagina è stata aggiunta il 16 marzo 2008