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MADONNA CHE ALLATTA IL BAMBINO

Anonimo, prima metà del sec. XVI - Corneliano, Casa di riposo

 

 

Esempio unico nel Roero di un dipinto raffigurante la Madonna che allatta il Bambino, abbiamo notizie di questo quadro da un'aggiunta al suo testamento del parroco don Vincenzo Calliano che resse la Parrocchia di Corneliano dal 1911 fino alla morte avvenuta nel 1964.

 

Scrive dunque don Calliano: "Il quadro risale al principio dell'anno 1500 (...). Proviene forse dalla Madonna della Pianca*, chiesetta che a Corneliano venne demolita molti anni fa. Io lo ritirai questo quadro (pare dalla famiglia Botto Micca, per testimonianza di Virgilio Blardone che lo seppe da madama Pina ovvero dalla sig.ra Giuseppina Botto Micca. N.d.R.) e lo cambiai con un altro perché temevo che fosse venduto per un prezzo da poco agli antiquari che vanno cercando quadri antichi, e poi li rivendono a prezzi carissimi ai milionari che li conoscono e li apprezzano per il loro valore.

Il seno della Madonna era stato coperto e ignobilmente deturpato con una brutta vernice per un falso pudore. Io lo ripulii con molta pazienza per non guastarlo. E ora lo lascio all' Ospedale (... )

Corneliano, 27 maggio 1960. Sac. Vincenzo Calliano".

 

Il quadro è stato restaurato da Guido Nicola nel 1978 il quale, nella sua Relazione sul restauro, annota fra l'altro: "La tela riportabile ai primi del sec. XVI può anche essere riferita alla fine del secolo precedente, se si tiene conto del tipo di tessuto (lino) e della trama e ordito. La preparazione è molto sottile e la tecnica di pittura è ad olio magro. (...) Il manto, originariamente azzurro è molto rientrato e tutta la superficie cromatica è stata, nel tempo, sottoposta a puliture spesso drastiche, che hanno provocato una diffusa "spellatura". Meglio conservate le parti dipinte più "a corpo". Il restauro è stato completo sia nella parte conservativa come in quella integrativa... ".

 

Il soggetto e le stesse particolarità iconografico-figurative di quest'opera sono chiaramente desunte da un modello saviglianese che, dal Trecento almeno sino al 1613, è ripetuto solo con varianti d'apparato o con figure integrative. (Cfr. W. Accigliaro, Lineamenti d'arte nel Roero, Marene 1992, pagina 96).

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* Madonna della Pianca (o di San Secondo; scomparsa). Sorgeva dove l'attuale via Sismonda  varcava su una passerella o "pianca" il torrente Riddone. La chiesa fu costruita dopo che, all'inizio del '300, il corso del torrente fu spostato più a sud per consentire l'ultimo ampliamento della "villa". Nel 1786, dopo oltre un secolo di continua decadenza, venne demolita. (Cfr. B. Molino, Roero repertorio storico, Bra 2005, pagina 136)

 

Per quanto riguarda la demolizione, gli Ordinati del Comune di Corneliano dell'anno 1799 affermano che, tra le altre cose, nel Consiglio del 31 dicembre di quell'anno (1799) si fece il conto di quanto si era ricavato dalla vendita di  mattoni e coppi della cadente chiesa della Madonna della Pianca in favore di Maurizio Nielli, Bernardino Reficiante e Bartolomeo Coppa; l’incasso fu di 424 lire. Tolte le spese per la demolizione e la pulitura degli stessi si ottenne la somma di 380 lire e soldi 5: per mantenere le truppe austriache il Comune si era venduto anche una chiesa. (Cfr. Giulio Parusso, la chiacchiera, n°1 febbraio 2006).

 

Questa pagina è stata aggiunta nel gennaio 2006

e aggiornata l' 8 febb. 2006