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LO STEMMA DEL COMUNE

DI CORNELIANO

 

Da "Stemmi a Corneliano"a cura del Comitato di Restauro Chiesa della ss. Trinità "D'là dau Ri", 1994

 Testo di Giulio Parusso - Disegno e descrizione stemma di Giuseppe Croce

 

Descrizione dell'arma: d'azzurro a due corni incrociati d'oro e impugnati in capo da una mano destra al naturale; nel centro dello scudo un cuore di rosso. Lo scudo è timbrato dall'elmo posto in maestà, con pennacchi di rosso, oro e di azzurro; ornato con rami di alloro e di quercia fruttati al naturale.

 

Ogni Comune ha il suo stemma, ma non sempre ne è nota l'origine ed il periodo in cui venne disegnato; sovente gli stemmi hanno subìto, nel corso dei secoli, modifiche sostanziali o di forma, aggiunte o trasformazioni.

Inizialmente lo stemma era dipinto sullo scudo dei cavalieri e l'uso si iniziò con le crociate:erano stemmi molto semplici, divisi in più parti, con smalti diversi, in sensi verticale o orizzontale. Con il passare del tempo vennero introdotti negli stemmi simboli diversi (leoni, buoi, stelle, torri, alberi, delfini, ecc.) per la necessità di distinguere i nobili sempre più numerosi. Soprattutto i nuovi nobili, quelli provenienti dalla borghesia arricchita e che potevano comperarsi un feudo o un titolo, disegnavano i loro stemmi in modo che richiamassero in qualche maniera il nome della famiglia, o il feudo, o benemerenze acquisite in imprese militari.

Anche i Comuni si diedero, verso il '600, uno stemma, se non lo avevano già avuto ai tempi dei liberi Comuni, nell'alto medioevo. Lo stemma di Corneliano o, per meglio dire, gli stemmi perché ne ha almeno tre, ha subìto trasformazioni e modifiche anche rilevanti.

Lo stemma più antico, riprodotto qui a lato, è quello che si trova indicato a pag. 38 del 7° volume dell'opera "Livres de Blasonerie" di proprietà della Biblioteca Reale di Torino, custodito dalla Soprintendenza per il Piemonte: "De la Comunauté de Corniglian en Astesane - D'azur, à trois cors lyés d'or"

E' uno stemma molto semplice: su fondo azzurro sono raffigurati tre corni da caccia, due in alto e uno in basso; il metallo dei corni è l'oro. Sull'autenticità dello stemma non dovrebbero esserci dubbi. Se mai questi esistono sulla conoscenza araldica del disegnatore. Infatti il corno, assai frequente negli scudi, o più correttamente nelle armi, come si dice in araldica, veniva rappresentato curvo e con la campana (la parte terminale, quella da dove usciva il suono) volta verso il fianco destro dello scudo. Bisogna ricordare che il fianco o lato destro dello scudo è a sinistra di chi guarda. In questo stemma invece i tre corni sono rivolti a sinistra.

Tra le famiglie nobili che avevano questo simbolo nello stemma si possono ricordare i Guicciardini di Firenze (d'azzurro a tre corni da caccia d'argento posti in fascia uno sull'altro); i Borrello di Benevento (di rosso alla banda d'argento caricato di tre corni da caccia rossi); i Cotis del Friuli (di verde a tre corni da caccia d'oro posti in fascia uno sull'altro).

Dal libro del Della Chiesa del 1657, Corona Reale di Savoia, risulta che nessuna famiglia nobile degli Stati di Savoia avesse tale simbolo nello stemma; fu fatto (ma questa è solo un'ipotesi), partendo dal nome stesso del Comune, che nell'epoca era ancora "Corniglano" e per l'esercizio della caccia fatta nei boschi certamente più numerosi e ricchi di selvaggina di oggi. Fu dunque trascurata la presunta derivazione del nome dalla romana famiglia Cornelia, tanto cara agli storici del ventennio.

 

Lo stemma dipinto sulla facciata del Comune (nella foto a destra), di epoca settecentesca o ancora posteriore, ha subito modifiche sostanziali. I corni sono ancora tre, concatenati fra loro e quasi sicuramente non sono più da caccia, ma forse postali e sistemati in modo poco araldico. Compare una mano destra che presenta il dorso e sorregge i corni; così sistemata indica un patto di fedeltà a qualche potente signore, forse i Savoia stessi, nel momento in cui il Comune passò a far parte del ducato di Savoia; per il cuore non saprei dare spiegazioni. un'ipotesi per spiegare l'introduzione della mano e del cuore potrebbe essere quella del voto fatto a Sant'Anna nel 1735 in occasione della grave crisi di siccità e dell'epidemia di peste che aveva colpito in quegli anni il paese.

Lo stemma comunale, a due corni, che è stato riprodotto a cura del Comitato di Restauro della chiesa della Ss. Trinità (e che è stato adottato ufficialmente anche dalla Amministrazione comunale), è quello che si trova nella chiesa parrocchiale, sopra l'altare laterale di Sant'Anna e Stemma del Comune di Corneliano sulla facciata del municipio. La ridipintura di questo stemma, in occasione delll'ampio restauro del palazzo comunale nel 1988, ha sostanzialmente ricalcato il precedente dipinto.

del quale il Comune di Corneliano aveva l'alto patronato, per il voto di cui si è accennato prima.

 

Si ha motivo di credere che questo stemma (nella foto a sinistra), fra i più antichi tra quelli raffigurati, e per il patronato che il Comune aveva, e per la sua collocazione non facilmente soggetta a modifiche o ritocchi, sia quello più vicino allo stemma originale del Comune.

L'altare di Sant'Anna, già presente nella vecchia chiesa parrocchiale, fu progettato dall'architetto Giovanni Peruzzi (o Peruzio) e realizzato verso il 1759-1760. Dedicato successivamente al Ss. Cuore di Gesù, venne rifatto in marmi policromi nel rispetto della linea primitiva seguendo i disegni e i colori preesistenti, nel 1923 a compimento di un voto fatto durante la guerra del '15-'18, unitamente all'altare del Ss. Cuore di Maria (già altare del Ss.Rosario). Vennero consacrati il 23 ottobre dello stesso anno dal vescovo di Alba mons. Francesco Re.