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Ogni Comune ha il suo
stemma, ma non sempre ne è nota l'origine ed il periodo in cui
venne disegnato; sovente gli stemmi hanno subìto, nel corso dei
secoli, modifiche sostanziali o di forma, aggiunte o trasformazioni.
Inizialmente lo
stemma era dipinto sullo scudo dei cavalieri e l'uso si iniziò con
le crociate:erano stemmi molto semplici, divisi in più parti, con
smalti diversi, in sensi verticale o orizzontale. Con il passare del
tempo vennero introdotti negli stemmi simboli diversi (leoni, buoi,
stelle, torri, alberi, delfini, ecc.) per la necessità di
distinguere i nobili sempre più numerosi. Soprattutto i nuovi
nobili, quelli provenienti dalla borghesia arricchita e che potevano
comperarsi un feudo o un titolo, disegnavano i loro stemmi in modo
che richiamassero in qualche maniera il nome della famiglia, o il
feudo, o benemerenze acquisite in imprese militari.
Anche i Comuni si
diedero, verso il '600, uno stemma, se non lo avevano già avuto ai
tempi dei liberi Comuni, nell'alto medioevo. Lo stemma di Corneliano
o, per meglio dire, gli stemmi perché ne ha almeno tre, ha subìto
trasformazioni e modifiche anche rilevanti.
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Lo
stemma più antico, riprodotto qui a lato, è quello che si
trova indicato a pag. 38 del 7° volume dell'opera "Livres
de Blasonerie" di proprietà della Biblioteca Reale di
Torino, custodito dalla Soprintendenza per il Piemonte:
"De la Comunauté de Corniglian en Astesane - D'azur,
à trois cors lyés d'or"
E' uno stemma
molto semplice: su fondo azzurro sono raffigurati tre corni
da caccia, due in alto e uno in basso; il metallo dei corni
è l'oro. Sull'autenticità dello stemma non dovrebbero
esserci dubbi. Se mai questi esistono sulla conoscenza
araldica del disegnatore. Infatti il corno, assai frequente
negli scudi, o più correttamente nelle armi, come si dice
in araldica, veniva rappresentato curvo e con la campana (la
parte terminale, quella da dove usciva il suono) volta verso
il fianco destro dello scudo. Bisogna ricordare che il
fianco o lato destro dello scudo è a sinistra di chi
guarda. In questo stemma invece i tre corni sono rivolti a
sinistra. |
Tra le famiglie
nobili che avevano questo simbolo nello stemma si possono ricordare
i Guicciardini di Firenze (d'azzurro a tre corni da caccia d'argento
posti in fascia uno sull'altro); i Borrello di Benevento (di rosso
alla banda d'argento caricato di tre corni da caccia rossi); i Cotis
del Friuli (di verde a tre corni da caccia d'oro posti in fascia uno
sull'altro). Dal
libro del Della Chiesa del 1657, Corona Reale di Savoia, risulta che
nessuna famiglia nobile degli Stati di Savoia avesse tale simbolo
nello stemma; fu fatto (ma questa è solo un'ipotesi), partendo dal
nome stesso del Comune, che nell'epoca era ancora "Corniglano"
e per l'esercizio della caccia fatta nei boschi certamente più
numerosi e ricchi di selvaggina di oggi. Fu dunque trascurata la
presunta derivazione del nome dalla romana famiglia Cornelia, tanto
cara agli storici del ventennio.
| Lo
stemma dipinto sulla facciata del Comune (nella foto a
destra), di epoca settecentesca o ancora posteriore, ha
subito modifiche sostanziali. I corni sono ancora tre,
concatenati fra loro e quasi sicuramente non sono più da
caccia, ma forse postali e sistemati in modo poco araldico.
Compare una mano destra che presenta il dorso e sorregge i
corni; così sistemata indica un patto di fedeltà a qualche
potente signore, forse i Savoia stessi, nel momento in cui
il Comune passò a far parte del ducato di Savoia; per il
cuore non saprei dare spiegazioni. un'ipotesi per spiegare
l'introduzione della mano e del cuore potrebbe essere quella
del voto fatto a Sant'Anna nel 1735 in occasione della grave
crisi di siccità e dell'epidemia di peste che aveva colpito
in quegli anni il paese. |

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| Lo
stemma comunale, a due corni, che è stato riprodotto a cura
del Comitato di Restauro della chiesa della Ss. Trinità (e
che è stato adottato ufficialmente anche dalla
Amministrazione comunale), è quello che si trova nella
chiesa parrocchiale, sopra l'altare laterale di Sant'Anna e |
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Stemma
del Comune di Corneliano sulla facciata del municipio. La
ridipintura di questo stemma, in occasione delll'ampio
restauro del palazzo comunale nel 1988, ha sostanzialmente
ricalcato il precedente dipinto. |
del
quale il Comune di Corneliano aveva l'alto patronato, per il voto di
cui si è accennato prima.
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Si
ha motivo di credere che questo stemma (nella foto a
sinistra), fra i più antichi tra quelli raffigurati, e per
il patronato che il Comune aveva, e per la sua collocazione
non facilmente soggetta a modifiche o ritocchi, sia quello
più vicino allo stemma originale del Comune.
L'altare di
Sant'Anna, già presente nella vecchia chiesa parrocchiale,
fu progettato dall'architetto Giovanni Peruzzi (o Peruzio) e
realizzato verso il 1759-1760. Dedicato successivamente al
Ss. Cuore di Gesù, venne rifatto in marmi policromi nel
rispetto della linea primitiva seguendo i disegni e i colori
preesistenti, nel 1923 a compimento di un voto fatto durante
la guerra del '15-'18, unitamente all'altare del Ss. Cuore
di Maria (già altare del Ss.Rosario). Vennero consacrati il
23 ottobre dello stesso anno dal vescovo di Alba mons.
Francesco Re.
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