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CHIESA DELLA CONFRATERNITA DI

SAN BERNARDINO

(Sede della Confraternita degli uomini o "battuti")

 

Dopo la distruzione della vecchia parrocchiale alla quale si appoggiava, la chiesa o oratorio della Confraternita dei Disciplinanti  (“battuti” bianchi) sotto il titolo di San Bernardino rimane attualmente il sacro edificio più antico di Corneliano. La sua costruzione risale alla seconda metà del ‘500 con qualche reimpiego di mattoni romani. Fortunatamente si conservano ancora le registrazioni contabili a partire dal 1611, dalle quali se ne possono seguire attendibilmente le vicissitudini. Nel 1612 la Confraternita ottiene l’aggregazione all’Arciconfraternita del Gonfalone, istituzione che riuniva altre confraternite dello stesso istituto, con sede a Roma. La bolla, su pergamena, è tuttora conservata. 

 

All’interno si conserva la pala d'altare secentesca  attribuita recentemente al pittore saviglianese Giovanni Antonio Molineri e collaboratore (databile verso il 1620-25) nonché la lapide tombale di Francesco De Brayda, un tempo situata nel pavimento, e l'anno 1608 ne indica la data della sepoltura. 

 

All’esterno, su una delle facciate del campanile, è murata una effigie di San Nicola tardo-duecentesca, proveniente dall’antica parrocchiale. Dopo la  demolizione di questa, la Confraternita venne ampliata e adattata allo stile del tempo. La Confraternita così come tutto il pianoro sul quale sorge sono attualmente in restauro.Tuttora vitale è l’Associazione di S.Bernardino, legittima e storica erede della Confraternita dei disciplinanti di San Bernardino di cui ha accolto il regolamento e le finalità con integrazione di iniziative culturali, ai sensi del codice di Diritto Canonico nn. 321/326. Ispirandosi ad un documento statuale del 23 luglio 1859, gli iscritti eleggono il priore il 27 dicembre.