ALESSANDRO
MANZONI
(
SCRITTORE
MILANO 1785 – 1873)
Figlio
di Pietro e di Giulia Beccaria, a sei anni entrò nel collegio
dei Padri Somaschi a Merate e a Lugano e poi dai Barnabiti e
quindi a Milano.
Nel
1805 si recò a Parigi dove restò fino al 1810 e strinse
rapporti di amicizia con i più importanti esponenti della
cultura dell’epoca.
Nel
1808 sposò Enrichetta Blondel
e nel 1810, dopo una improvvisa illuminazione
avuta nella chiesa di San Rocco a Parigi, si convertì
al Cattolicesimo .
Dopo
il rientro in Italia visse a Milano , Brusuglio e Lesa,
immergendosi nel
lavoro e disturbato da una malattia di carattere nervoso .
Nel
1827 e nel 1856 dimorò per brevi periodi in Toscana per
conoscere ed apprendere l’uso vivo della lingua.
Dal
1812 al 1827 visse il periodo più fruttuoso della sua attività,
culminato con la
Pubblicazione
de “I Promessi Sposi ”, dopo le sue opere assunsero un
carattere sempre più chiuso e moralistico .
I
numerosi lutti famigliari che lo colpirono tra il 1833 e il 1861
non turbarono la serenità
della sua vita, che fu arricchita dall’ammirazione di
Goethe e dalla nomina e Senatore del nuovo
Regno d’Italia.
Oltre
ai “i Promessi Sposi “, scrisse “il Conte di Carmagnola,
gli “Inni Sacri”, lo “Adelchi”, le odi “ 5 maggio” e
“ marzo 1821”.
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