|
ANGELO SISMONDA
(FISICO,
GEOLOGO-MINEROLOGO
/ CORNELIANO 1807 – TORINO 1878)
Nacque
a Corneliano il 20 agosto 1807 e morì a Torino il 20 dicembre
1878.
Negli
studi , nelle pubblicazioni e nello svolgimento dei numerosi
incarichi ebbe sempre l’aiuto del fratello Eugenio, nato a
Corneliano nel 1815 e deceduto nel 1870.
Angelo,
laureatosi in fisica e chimica a 19 anni, cominciò a Torino,
sotto la guida del prof. Borson nella direzione del museo di mineralogia
e geologia di Torino, che grazie al suo lavoro ed alle sue
ricerche fu considerato tra i più completi e moderni d’Europa.
Nel
1835 fu eletto membro della prestigiosa Accademia delle Scienze di
Torino e nel 1869 diresse la sezione delle scienze fisiche e matematiche.
Fu
autore di numerose pubblicazioni e della “ Carta Geografica
della Savoia, Piemonte e Liguria” che fu molto apprezzata dagli
studiosi dell’epoca per la precisione e la chiarezza.
Nel
1848 Angelo Sismonda ricevette da Carlo Alberto l’incarico di
recarsi in Inghilterra per ottenere la sostituzione dei materiali
ferrosi che si erano rivelati inadatti alla costruzione della
ferrovia Genova-Torino.
Lo
studioso assolse rapidamente e con successo il compito che gli era
stato affidato grazie alle sue conoscenze scientifiche ed alla sua
arte diplomatica.
Il
successo più eclatante di Angelo ed Eugenio Sismonda è
sicuramente dovuto al ruolo avuto nella fase preparatoria del
traforo della Galleria del Frejus, opera in cui credevano molto
sia per le possibilità economiche e commerciali che essa poteva
offrire sia perché poteva essere la strada per instaurare e
consolidare l’amicizia e la pace tra due nazioni confinanti.
Carlo
Alberto di Savoia - estimatore di Angelo Sismonda - aveva espresso
parere favorevole, certo che gli studi del grande scienziato
avrebbero consentito di procedere nell’opera in stato di
sicurezza e anche il parlamento Subalpino, dopo qualche titubanza,
approvò il progetto.
I
lavori furono avviati nel 1857 e invece dei 25 anni previsti, il
traforo fu completato nel 1870 grazie all’accuratezza degli
studi del geologo cornelianese.
|
Alla
festa dell’inaugurazione i giornali commentarono: ”Gli
studi di Sismonda resero trasparente la montagna “ e
sicuramente fu un apprezzamento molto meritato.
Ad
Angelo Sismonda è stata dedicata una via nella città di
Torino ed un minerale da lui individuato è stato
chiamato “sismondite”.
Nella
sala del Consiglio comunale c’è un quadro che ricorda
il grande studioso e nell’archivio storico sono presenti
alcuni dei suoi libri,
purtroppo pochissimi li conoscono e li sanno
apprezzare.
Foto a destra: Angelo
Sismonda nel quadro del Comune. |
|
 |
|