Strada Sarzere

(n.26-estratto B)

E' la strada che costeggia il lato sinistro del rio Piccolo collegando la piazza con via Pesio, tramite una passerella (pianca), e raggiunge poi - attraversando una zona boscosa - la località Violo.

Anticamente era ben fornita di crutin (cantine) ed è conosciuta anche con questo nome.

Di fronte alla pianca c'era un erto sentiero (oggi, pochissimo usato, è quasi scomparso tra la vegetazione), che permetteva di raggiungere la chiesa di Santa Elisabetta; nel medioevo questo sentiero era molto più ampio e assai frequentato tanto che era chiamato contrada San Martino.

La strada delle Sarzere fu ripristinata nel 1973 dalla Pro loco per consentire lo svolgimento di gran parte delle attività dei "Parchi Robinson" che durante l'estate coinvolgevano quasi tutti i bambini del paese: il luogo, boschivo e ombroso, lontano dai pericoli, si prestava a questo genere di attività. Del resto le Sarzere erano da tempo immemorabile il luogo ideale per i giochi spontanei di bambini e ragazzi. Anche il nome "Sarzere" fu istituzionalizzato a partire dal '73 dalla Pro loco, italianizzando ufficialmente il nome dialettale del luogo: Sarsére, appunto (la seconda esse è quella di rosa).

Il nome Sarzere deriva dal piemontese sars (salice); infatti lungo il corso del rio Piccolo crescevano molti salici, alberi preziosi per i contadini che ne usavano i rami sottili e flessibili per  torse er vi  (legare i tralci delle viti sui fili ai ferri o sulle canne) subito dopo la potatura primaverile.