Vicolo Volta

(n.42-estratto B)

Vicolo Alessandro Volta è un breve percorso che si trova a est della piazza e consente l’accesso ad un numero limitato di abitazioni; un passo carraio privato consente di accedere a via Ospedale e quindi a corso Riddone.

 

ALESSANDRO VOLTA

          Fin da giovane mostrò grande inclinazione per l'indagine e lo studio dei fenomeni naturali. Ben presto abbandonò gli studi religiosi e studiò fisica da solo. A 18 anni era già in contatto con i maggiori elettrologi (studiosi dei fenomeni elettrici) d’Europa.

Dal 1765 al 1769 aiutato dall’amico Giulio Cesare Gattoni, si dedicò allo studio dei fenomeni elettrici giungendo a un suo personale modo di figurazione e rappresentazione degli stessi.

Nel 1775 inventò l’elettroforo e compì mirabili esperimenti sui gas, scoprendo il “metano” e pensando alle sue applicazioni della fisica.

Nel 1777 inventò la “pistola ad aria infiammabile” (gas delle paludi) di cui determinava a distanza  lo spazio con una scintilla generata dall’elettroforo. Vennero poi l’accendi-lume elettrico, l’eudiometro (strumento per misurare il volume dei gas), il condensatore elettrico e gli studi sull’aria, il vapore acqueo, la chimica …

Per i suoi studi, esperimenti, ricerche ed invenzioni Volta è considerato il fondatore della meteorologia e della metrologia elettrica.

Nel 1799 fu nominato professore di fisica presso l'università di Pavia.

Studiò le teorie di Galvani, scoprì che lo squilibrio elettrico, causa contrazioni muscolari nelle rane, era originato dal contatto di due metalli (zinco e rame) con cariche elettriche opposte, una positiva (+) e l’altra negativa (-).

Napoleone Bonaparte lo nominò conte e senatore del nuovo Regno d’Italia.